Fondi a chi deve lasciare la casa per i lavori

7 Maggio 2020

Sisma, la Protezione civile ha deciso di concedere il contributo Cas su richiesta del sindaco D’Alberto

TERAMO . Il contributo di autonoma sistemazione (Cas) sarà erogato anche alle famiglie che dovranno lasciare le loro abitazioni durante i lavori di ripristino post sisma. È quanto emerso dalla riunione in videoconferenza convocata dal Dipartimento della Protezione civile della presidenza del consiglio dei ministri alla quale, insieme ad altri sindaci, amministratori e rappresentanti istituzionali, ha partecipato anche il primo cittadino teramano Gianguido D’Alberto, nella sua doppia veste di sindaco del capoluogo e presidente regionale dell’Anci. La nuova disposizione consente dunque di estendere l’attribuzione del Cas ai nuclei familiari che, pur non essendo stati destinatari di ordinanze di sgombero, saranno costretti a trasferirsi temporaneamente per interventi che rientrano nella cosiddetta ricostruzione leggera. La questione, sollevata nei giorni scorsi anche dal consigliere di Futuro in Franco Fracassa, che si è riferito in particolare a famiglie con appartamenti agibili ma da liberare per gli interventi necessari in altri parti dei condomini danneggiati dal terremoto, durante l’incontro è stata richiamata proprio dal sindaco. D’Alberto ha sottolineato l’imminente apertura di cantieri che rischiano di mettere in difficoltà quei nuclei familiari finora rimasti nelle loro abitazioni e dunque non destinatarie di alcun sostegno economico. Il contributo sarà dunque assegnato per la durata degli intervento che, nel caso della ricostruzione leggera, non possono superare i sei mesi. L’erogazione è subordinata comunque all’invio al Comune, da parte dei tecnici incaricati, una volta ottenuto il decreto dell’Usr che dà il via libera ai lavori, di una nota che indichino tempi e tipologia delle opere per le quali è necessaria l’uscita dall’immobile. Nei prossimi giorni, comunque, D’Alberto riunirà il tavolo con i rappresentanti degli ordini professionali per condividere gli aspetti operativi della ricostruzione privata. Il sindaco, durante l’incontro con la Protezione civile, ha manifestato perplessità sulla modifica dei requisiti di accesso al Cas da parte degli sfollati che tutt’ora si trovano negli alberghi. Chiarimenti su questo aspetto saranno inseriti in una nuova ordinanza che dovrebbe limitare i disagi di questi cittadini che si sono trovati in una situazione di prolungata incertezza. «Non ci fermiamo a questi risultati», sottolinea D’Alberto, «ma guardiamo avanti per far sì che il prossimo passo consista nell’emanazione da parte del Governo di norme aventi carattere straordinario e di semplificazione vera, soprattutto per gli interventi pubblici». Il sindaco ricorda, inoltre, che il 16 maggio scadrà il termine per le autocertificazioni relative alla conferma del Cas, per cui invita i cittadini non ancora in regola a presentare la documentazione richiesta. Gennaro Della Monica
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