Frana Silvi, confermati sgomberi e divieti

Nuova ordinanza del Comune: situazione ancora pericolosa e monitoraggi non conclusi. E da oggi mancherà anche l’acqua
SILVI
A fronte di una situazione che resta critica, il Comune di Silvi non può far altro che confermare i divieti e gli sgomberi esistenti. Mancano, infatti, le condizioni di sicurezza per poter ragionare in maniera diversa. È questo il presupposto che sta alla base della nuova ordinanza emanata ieri a firma della vice sindaca Luciana Di Marco relativa alla frana che ha colpito Silvi due settimane fa. La misura conferma e proroga le precedenti: quella del 28 marzo con la quale era stato disposto lo sgombero di case che si trovano nella zona franata; quella del primo aprile, con ulteriori immobili fatti sgomberare; quella del 4 aprile, con altre case evacuate. Edifici privati, scuole e palestra restano perciò interdette almeno fino al 22 aprile poiché «il fenomeno franoso risulta tuttora in evoluzione; sono ancora in corso attività di monitoraggio strumentale della scarpata mediante sistemi GPS e verifiche tecniche specialistiche; non risultano ancora conclusi gli accertamenti necessari a verificare la stabilità del versante», spiega l’ordinanza.
Resta alto il rischio nella zona e in modo particolare lungo le vie santa Lucia e san Rocco. Attualmente i fabbricati coinvolti sono 7, di cui tre crollati, oltre alla chiusura della palestra comunale, della scuola materna Belfiore e della primaria. Le persone coinvolte 39, appartenenti a 19 famiglie; le strutture ricettive 2, oltre a un negozio e un laboratorio artigianale (entrambi già inattivi). La nuova ordinanza conferma l’assistenza alle persone sfollate, accolte in strutture ricettive della costa o alloggiate in case private. L’area resta interdetta e vietata a tutti, con l’eccezione dei tecnici che stanno continuando i monitoraggi per analizzare il movimento franoso ed elaborare possibili soluzioni. Intanto il Consiglio dei ministri nei giorni scorsi ha deliberato lo stato di emergenza per l’Abruzzo, devastato dal maltempo, prevedendo lo stanziamento di 15 milioni di euro per il dissesto idrogeologico. A Silvi resta critico anche il fronte della viabilità, con la strada provinciale 29 chiusa. La Regione ha messo a disposizione circa 140mila euro per la progettazione di una viabilità alternativa. E oggi e domani si aggiunge un ulteriore disagio: il territorio di Silvi (e altri 18 comuni tra Pescara e Chieti) sarà senz’acqua per lavori da parte di Aca.
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