Fuga in mare, denunciati due pescatori

7 Luglio 2026

Stavano pescando in area vietata e non si sono fermati all’alt della finanza. Inseguiti fino alle Marche

TERAMO. Hanno tentato di sottrarsi a un controllo della guardia di finanza dandosi alla fuga in mare, ma sono stati identificati e denunciati al termine delle indagini. Protagonisti della vicenda due pescatori teramani, deferiti all'autorità giudiziaria con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L'episodio risale a qualche giorno fa e si è verificato nell’ambito di un servizio di vigilanza svolto dal reparto operativo aeronavale della finanza di Pescara. Durante un'attività di controllo degli spazi marittimi, un guardacoste della stazione navale ha individuato un natante impegnato nella pesca a ridosso di una piattaforma offshore, all'interno dell'area di sicurezza di 500 metri dove navigazione e sosta sono vietate per ragioni di tutela ambientale e marittima.

Alla richiesta di fermarsi, intimata con i dispositivi acustici e visivi in dotazione secondo le procedure previste, i due occupanti dell'imbarcazione hanno effettuato manovre elusive, accelerando e allontanandosi a forte velocità. Ne è nato un inseguimento conclusosi in un porto delle Marche, dove i due hanno abbandonato il natante per far perdere le proprie tracce. Le successive attività investigative, supportate dai rilievi fotografici e video raccolti nell'immediatezza dei fatti, hanno consentito di risalire all'identità dei due uomini, entrambi della provincia di Teramo. Sulla base degli elementi acquisiti, è scattata per entrambi la denuncia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, contestato in concorso.

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