Teramo, funzionario arrestato. Il giudice: «Si era trasformato in un hacker»

25 Ottobre 2026

Nell’ordinanza di custodia ricostruiti tutti i movimenti: «Arricchimento personale e ingordigia».

Nel mirino anche le operazioni fatte come dipendente del Comune di Campli: «Condotte illecite»

TERAMO

È una certosina disamina di centinaia di operazioni contabili – per l’accusa manipolate e modificate – quella che porta il giudice Roberto Veneziano a definire l’indagato «un vero e proprio hacker». Così il magistrato scrive nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere il teramano Luca Galeotti nella sua veste, all’epoca dei fatti contestati, di funzionario contabile e responsabile dell’Area finanziaria dell’Unione dei Comuni Monti della Laga. Secondo l’accusa Galeotti, a cui viene contestato il reato di peculato, dal 2020 al 2026 avrebbe sottratto dalle casse dell’ente quasi 800mila euro (per l’esattezza 777.584,35). Responsabilità che l’uomo ha ammesso nel corso dell’interrogatorio preventivo anche se per importi più bassi.

Il giudice nel provvedimento parla di «arricchimento personale», «rara ingordigia», «di interessi affaristico-economici al di fuori di qualsiasi finalità di interesse collettivo, trasformando uffici e strutture allestite con il denaro dello Stato in un centro occulto» e sottolinea «la persistente violazione dei doveri funzionali incombenti sul pubblico ufficiale».

Secondo l’accusa della Procura (pm titolare del fascicolo Stefano Giovagnoni con indagini delegate al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Teramo) in sei anni all’Unione Galeotti avrebbe autorizzato o alterato 323 mandati di pagamento a suo favore su conti correnti a lui riconducibili. Tutti per importi non spettanti relativi a rimborsi spese quali missioni, trasferte, compensi per componente di commissioni concorso mai state autorizzate dall’ente. Gli investigatori lo hanno definito «dominus indiscusso» di un sistema carente nei controlli. Fino all’esposto presentato dal segretario generale dell’ente.

Sempre secondo la ricostruzione prospettata da investigatori e inquirenti Galeotti aveva le credenziali di accesso ai sistemi contabili che gli permettevano di muoversi in autonomia, anche da remoto, e disporre mandati di pagamento riconoscendosi somme non dovute o alterando le voci del suo stipendio.

L’indagato avrebbe avuto la possibilità di creare, modificare o cancellare documenti digitali in ogni momento: sempre secondo l’accusa era l’unico dipendente dell’Unione dei Comuni autorizzato e abilitato all’inoltro dei mandati di pagamento alla tesoreria dell’ente per il successivo accredito delle somme. Un sistema che per la guardia di finanza ha causato anche la mancata approvazione dei rendiconti di gestione delle annualità 2023 e 2024 nonché del bilancio di previsione 2026/2028.

Nell’ordinanza si fa riferimento anche ad alcune operazioni che l’uomo avrebbe fatto nella sua veste di dipendente del Comune di Campli (da cui risulta assente per malattia mentre dall’Unione Comuni si è dimesso dopo l’apertura dell’inchiesta) e riguardanti collegamenti effettuati nelle giornate in cui era in malattia per questioni finalizzate, così si legge nel provvedimento, « alla richiesta di un nuovo finanziamento “cessione del quinto». Per la Procura «condotte illecite». Intanto sotto la lente di ingrandimento della magistratura ci sono altri Comuni dove l’indagato ha lavorato, anche saltuariamente. Per ora si tratta di Pietracamela, Castel Castagna e Campli. Presto potrebbero aggiungersene altri. Galeotti non è indagato in questi nuovi filoni, ma per Campli, dove si occupava del settore contabilità, è stato già ascoltato come persona informata sui fatti. Il Comune farnese ha un buco in bilancio di oltre 6 milioni di euro: Procura e Finanza vogliono capire come si sia arrivati a questo punto e se ci siano responsabilità, che gestione dei soldi pubblici c’è stata, chi ha controllato e come. Perché è sulla rete dei controlli che la magistratura ora si sta focalizzando in stretta collaborazione con la Corte dei conti e con il supporto delle Fiamme gialle.

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