Giornalista ferita a Giulianova, si cercano altri tifosi per i pugni dati al box

Daspo già scattato per il 57enne giuliese accusato di lesioni aggravate e danneggiamento. Ora le indagini proseguono con l’audizione dei testimoni che avrebbero assistito ai fatti di domenica
GIULIANOVA. L'inchiesta non si ferma e i carabinieri cercano altri tifosi che, insieme al 57enne raggiunto da Daspo, potrebbero aver colpito con forza la cabina stampa, rompendo il plexiglass che ha poi ferito una giornalista anconetana.
Nelle scorse ore le indagini hanno permesso di identificare un uomo che, secondo i riscontri degli agenti della Digos, avrebbe preso a pugni il box in cui si trovavano Silvia Trillini e Ferdinando Vicini, impegnati per Tvrs a raccontare la sfida tra Giulianova e Ancona di domenica scorsa allo stadio Fadini. Tutto è accaduto dopo il raddoppio dorico nei minuti di recupero, con colpi violenti contro la cabina stampa che sono chiaramente udibili dalla diretta proposta dall'emittente. In quel momento il plexiglass si rompe, cade addosso ai giornalisti e Trillini resta ferita alla testa. Ha dapprima bisogno di cure nella postazione sanitaria in servizio allo stadio, per poi riprendere la radiocronaca e alla fine recarsi in ospedale per mettere dei punti di sutura. La giornalista presenta denuncia contro ignoti e da lì partono i riscontri che, in poche ore, portano al Daspo di cinque anni notificato a un tifoso del Giulianova. I carabinieri della locale compagnia, diretti dal maggiore Nicolò Morandi, vanno però avanti. Secondo chi indaga, infatti, il 57enne potrebbe non essere stato il solo a prendere a pugni la cabina stampa dove erano sistemati i giornalisti di Ancona.
L'assenza di telecamere di videosorveglianza all'interno dell'impianto non aiuta i riscontri dei militari, che però stanno cercando di ricostruire, anche con l'ausilio di testimonianze, se i colpi siano arrivati anche da altri tifosi giallorossi sistemati nei pressi del box. Da ricordare che, per la gara di domenica, era stato disposto il divieto di vendita dei biglietti ai tifosi residenti in provincia di Ancona, indicazione arrivata dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e recepita dalla locale prefettura.
Sull'episodio del Fadini, è intervenuto nelle scorse ore anche il consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che ha espresso una ferma condanna per «questi episodi di grave intolleranza nei confronti di chi sta facendo il proprio lavoro», augurando una pronta guarigione a Silvia Trillini e manifestando solidarietà anche al collega Ferdinando Vicini. «È doveroso che quanto accaduto venga ricostruito integralmente dalle autorità competenti, alle quali spetta accertare le condotte individuali e ogni eventuale responsabilità», ha concluso il consiglio nazionale, unendosi alle parole già espresse dall'Ordine regionale delle Marche e dall'Ussi (Unione stampa sportiva) Marche e Abruzzo.
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