Giro d’Italia, Moser esalta la tappa di Tortoreto

26 Settembre 2020

Lo storico campione ospite d’eccezione della presentazione dell’evento sportivo «Qui potrebbero mettersi in mostra i ciclisti in grado di giocarsi la vittoria»

TORTORETO. «Con le sue salite, quella di Tortoreto sarà una tappa interessante, che potrebbe mostrare i due o tre nomi in grado di giocarsi il Giro d’Italia»: parola di Francesco Moser, grande campione del ciclismo italiano e trionfatore della corsa rosa del 1984, ieri mattina ospite d’eccezione alla cerimonia di presentazione della decima tappa Lanciano–Tortoreto che andrà in scena il 13 ottobre prossimo. «Mi auguro che Vincenzo Nibali riesca a vincere il Giro, o magari lo faccia l’abruzzese Giulio Ciccone, che ha tutte le carte in regola per stare in classifica» ha aggiunto Moser. Presente anche il rosetano Alessandro Spezialetti, direttore sportivo della Androni Giocattoli – Sidermec che con i suoi atleti parteciperà al Giro e tenterà di onorare la tappa.
Anche Mauro Vegni, direttore del Giro ha inviato un messaggio in cui parla di «una tappa con molti muri che avrà sicuramente dei risvolti, anche sportivi, molto importanti». Provenendo da Giulianova tramite la Statale Adriatica, infatti, la carovana rosa affronterà almeno due salite notevoli verso Tortoreto Alto, una verso Colonnella e un’altra verso Controguerra, superando in alcuni tratti anche il 20% di pendenza. «Saremo protagonisti come città di arrivo ed è un dato che attesta la capacità di Tortoreto nel gestire eventi di risonanza internazionale. Sono soddisfatto anche del tipo di tappa, un percorso complesso» ha commentato il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni. A seguire, gli interventi del presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro, il sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis, l’assessore regionale allo sport Guido Quintino Liris, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, l’assessore comunale al turismo Giorgio Ripani e il consigliere comunale con delega allo sport Marino Di Domenico, tutti concordi sulla valenza sportiva e di promozione turistica, di questa come della tappa precedente da San Salvo a Roccaraso.
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