Giulianova ora sogna l’impresa: «Possiamo andare in serie D»

Le sei vittorie di fila e il primato il classifica esaltano la tifoseria in vista del derby con la Santegidiese Lo storico magazziniere della C Franchi: «Non si vedeva tanto entusiasmo almeno da dieci anni»
GIULIANOVA. L’entusiasmo è palpabile e cresce giorno dopo giorno. Oltre 1.500 persone per le gare in casa e, in trasferta, non bastano mai i biglietti. Tutti i tifosi, i giovani e quelli della vecchia guardia, sono esaltati dal Giulianova della nuova società guidata dal presidente Alessandro Mucciconi, dell’allenatore Luciano Cerasi e dei giocatori, molti dei quali giovanissimi e giuliesi, capace di vincere le prime sei partite su sei, del campionato di Eccellenza di calcio. Sognare la serie D è lecito.
Bruno Franchi, 71 anni, è stato il magazziniere giallorosso negli anni d’oro della serie C, è amico stretto dell’ex mister Francesco Giorgini e, ancora oggi, è uno dei tifosi più sfegatati. «Sono orgoglioso della nuova società che ha riportato entusiasmo e ha ricreato la giusta atmosfera», dice, «basti pensare che in casa ormai vengono più di 1.500 persone, e in trasferta siamo sempre circa 300. Non succedeva da dieci anni. Ma la cosa più bella è rivedere tante famiglie allo stadio Fadini». Domenica Giulianova affronterà il derby con la Santegidiese, Franchi è convinto che sarà dura. «Adesso tutti vogliono fare bene contro Giulianova», aggiunge, «e io conosco anche l’allenatore della Sant, Pasqualino Di Serafino, che ha giocato anche a Giulianova. Anche un pareggio andrebbe bene. Sono contento perché sono stato presidente della scuola calcio giallorossa sette anni fa e vedere ora alcuni di questi ragazzi in campo è motivo di orgoglio. Andare in serie D è difficile, ma quest’anno ce la possiamo fare». C’è poi Danilo Lamolinara, 55 anni, per tanto tempo ultrà della curva, che per due anni non ha potuto seguire la sua squadra, ma quest’anno è sempre allo stadio. «Adesso ci sono i ragazzi giovani della curva che stanno facendo un grande lavoro», spiega, «ed è giusto che a loro venga riconosciuto il merito di trascinare questa squadra di partita in partita. Abbiamo il record delle gare consecutive vinte nel 1979, otto, e quest’anno a mio avviso potremmo batterlo. Vedo la squadra ben messa in campo, un bravo allenatore, e stiamo vivendo un momento magico. In Eccellenza fare più di 1.500 spettatori credo sia un fatto eccezionale. Risento il tifo di una volta, e tutto lo stadio partecipa. Speriamo di poter coronare il sogno di risalire in serie D, anche perché tra un anno e mezzo festeggeremo i 100 anni dl Giulianova».
Non solo la vecchia guardia, ma anche tantissimi giovani tra il pubblico. Piergiorgio Stacchiotti, 27 anni, è nipote di Pierino Stacchiotti, il vicepresidente del Giulianova a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, scomparso a 90 anni cinque anni fa, e fin da piccolo segue la squadra della sua città. «La nuova società ha avuto il merito, al di là dei risultati», afferma Stacchiotti, «di riportare entusiasmo dopo anni bui per la nostra città. Ha investito sullo stadio con piccoli interventi, e le premesse dunque sono buone. Ci sono tanti giovani, ed è come se fossimo una grande famiglia. C’è un bel clima al Fadini e nell’ultima trasferta ci avevano dato appena 200 biglietti in prevendita, ma quando siamo arrivati lì hanno dovuto riaprire il botteghino».
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