Giulianova patrimonio: il bando è regolare

GIULIANOVA. L’amministratore unico della società partecipata del Comune Giulianova patrimonio, Filippo Di Giambattista, risponde alle accuse scagliate dal Movimento 5 stelle riguardo il conferimento...
GIULIANOVA. L’amministratore unico della società partecipata del Comune Giulianova patrimonio, Filippo Di Giambattista, risponde alle accuse scagliate dal Movimento 5 stelle riguardo il conferimento di incarico per i progetti del completamento del Kursaal e dei 18 alloggi popolari, sottolinenando come le carte in possesso dei 5 stelle siano vecchie e che la questione con l’Ordine degli ingegneri sia già stata chiarita. «Al documento mostrato dal Movimento 5 stelle», spiega Di Giambattista, «che, alla fine chiedeva solo spiegazioni e non dichiarava illegittimo il bando, abbiamo già risposto tempo fa».
I 5 stelle avevano mostrato una lettera dell’Ordine degli ingegneri nella quale venivano chieste spiegazioni riguardo lo svolgimento dei progetti preliminari e in merito all’importo a base d’asta che non era stato specificato nella manifestazione di interesse. «Con una delibera di giunta sono stati assegnati i lavori dei progetti preliminari all’ufficio tecnico del Comune di Giulianova», spiega l’amministratore unico, «e, per quanto riguarda l’importo a base d’asta, la legge non prevede di renderlo noto prima dell’assegnazione dei lavori di svolgimento. Solo dopo che alla Giulianova patrimonio saranno pervenute le offerte da parte dei professionisti interessati si procederà a definirlo».
L’Ordine degli ingegneri, inoltre, avrebbe anche fatto i complimenti alla società partecipata e all’ufficio tecnico comunale, di cui è responsabile Mariangela Mastropietro, per aver svolto una mole di lavoro maggiore durante la fase preliminare. «I 5 stelle», conclude Di Giambattista, «sono arrivati tardi ancora una volta. Avevano avuto da ridire anche per il bando del 2011 riguardo la riqualificazione del mercato coperto. Anche lì, la legge non ci obbligava nemmeno a emanare il bando perché la somma di affidamento (inferiore a 100 mila euro) era sotto la soglia prevista per i bandi pubblici. Nemmeno l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ebbe nulla da contestare. L’incarico non venne conferito a causa del difficile momento economico».(m.t.)
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