Graffiti sui treni indiani, parte il processo

11 Agosto 2024

Primo procedimento davanti ai giudici di Ahmedabad per i due abruzzesi accusati di danneggiamento

TERAMO. Il caso per mesi ha riempito le cronache locali e nazionali: è quello dei due abruzzesi e dei loro due amici marchigiani fermati in India nell’ottobre del 2022 con l’accusa di aver imbrattato con dei graffiti alcuni treni della locale metropolitana, liberati quindici giorni dopo e rientrati in Italia dopo quattro mesi. In India sono imputati in due processi per danneggiamento e nel primo che si è ufficialmente aperto qualche giorno fa davanti ai giudici di Ahmedabad lo Stato indiano si è costituito parte civile e ha chiesto il risarcimento dei danni. Gli imputati sono il 21enne Daniele Starinieri di Spoltore, il 24enne Gianluca Cudini di Tortoreto, il 29enne Baldo Sacha di Monte San Vito in provincia di Ancona e il 27enne Paolo Capecci di Grottammare. I quattro sin dall’inizio della vicenda sono sempre stati assistiti dall’avvocato Vito Morena (insieme alla collega Francesca Di Matteo). I quattro ragazzi, in collegamento online, hanno inviato la loro dichiarazione scritta di non colpevolezza. Nuova udienza a settembre. I giovani abruzzesi e marchigiani sono accusati di aver imbrattato due convogli della nuova metropolitana poco prima dell’inaugurazione da parte del primo ministro indiano Narendra Modi: i quattro sarebbero stati ripresi dalle telecamere mentre entravano nel deposito dei mezzi per scrivere la parola “Tas” su alcuni convogli. Una scritta che, inizialmente, aveva portato anche all’intervento del reparto antiterrorismo della polizia indiana (ipotesi che non è stata assolutamente contestata a nessuno dei quattro italiani). I ragazzi avevano subito spiegato alla polizia che il significato di “Tas” è “Tagliatelle alla salsa”, nome della crew, cioè il gruppo di appartenenza dei writers. Dopo quindici giorni trascorsi in un commissariato di polizia, i quattro vennero rimessi in libertà ma senza la possibilità di lasciare l’India. Il rientro in Italia nel febbraio dell’anno scorso. (d.p.)