Gran Sasso patrimonio Unesco «L’idea di Mazzitti va realizzata»

11 Maggio 2020

Il presidente del Parco Gran Sasso-Laga Navarra e gli ambientalisti di Mountain Wilderness  porteranno avanti la candidatura per cui l’avvocato si era battuto senza trovare sponde politiche

TERAMO. Uno dei grandi progetti di Walter Mazzitti, quello di vedere il Gran Sasso riconosciuto come patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, potrebbe restare per sempre irrealizzato. O forse no. La morte dell’avvocato teramano, stroncato a 69 anni da una gravissima patologia polmonare per la quale era in attesa di trapianto all’ospedale Le Molinette di Torino, è anche l’occasione per rimettere sul tavolo del dibattito pubblico qualcuna delle idee che Mazzitti ha sfornato per il suo Abruzzo. Quella del Gran Sasso eletto a patrimonio mondiale dell’umanità è forse la più ambiziosa e difficile da realizzare. Difficile soprattutto perché richiede un’unità d’intenti tra tanti soggetti diversi che non è purtroppo nella cultura abruzzese. Tuttavia, il giorno dopo la morte di Mazzitti, c’è chi – su sollecitazione del Centro – quell’idea dice di volerla portare avanti.
Il presidente del Parco nazionale Gran Sasso-Laga Tommaso Navarra dice: «Si tratta di un'intuizione strategica assai rilevante, propria del presidente Mazzitti che ha sempre avuto capacità di visione al di là delle specifiche arretratezze purtroppo presenti sul nostro territorio. A me piace ricordare però quanto importante in termini di concretezza sia stata l'azione di Mazzitti presidente, con la strutturazione del Parco in distretti e con l'attivazione di canali di finanziamento, all'epoca esistenti, che hanno portato il Gran Sasso-Laga a rappresentare una delle migliori aree naturali protette a livello nazionale. Appare indispensabile riprendere l'idea della candidatura, unitamente a tutti i Parchi abruzzesi e all'ente Regione, per completare un percorso e acquisire un attestato di valenza mondiale indispensabile per il rilancio delle aree interne e per il riconoscimento dell'Abruzzo quale regione verde d'Europa, al di là dei profili vincolistici», conclude Navarra, «che sono necessari ma non sufficienti».
Il riferimento di Navarra agli altri Parchi abruzzesi porta naturalmente ad agganciare l’idea di Mazzitti a quella degli ambientalisti di Mountain Wilderness. Il presidente regionale dell’associazione, Mario Marano Viola, spiega: «Noi avevamo lanciato la candidatura Unesco per tutte le montagne d'Abruzzo sulla falsariga delle Dolomiti, che furono inserite nel patrimonio mondiale dell’umanità nel 2012. Dopo quel grande risultato, nel 2013 lanciammo la candidatura delle montagne abruzzesi. Un anno dopo Mazzitti lanciò quella del Gran Sasso, cosa che ci fece molto piacere. Lui creò un piccolo organismo da lui presieduto che si chiamava “Amici del Gran Sasso”. Il percorso avviato però non è stato raccolto dalla politica abruzzese, perché funziona così: la proposta dev'essere sposata dalla Regione e presentata al ministero dei Beni culturali che poi ha la competenza di portarla all'Unesco. La politica abruzzese non ha questa visione del futuro che c'è altrove, vedi le Dolomiti, è abituata a risultati veloci. Il cammino partecipato dal basso invece ha tempi lunghi e la politica lo frena. Alcuni Comuni hanno deliberato nei consigli l’adesione alla proposta, in altri più lenti e disattenti la cosa si è arenata. Certo, non è semplice: solo nell’area del Gran Sasso ci sono 40 comuni. Nel 2014 facemmo un convegno per rilanciare questa cosa, nel 2016 i direttori dei tre Parchi abruzzesi raccolsero il nostro invito e prepararono un documento ufficiale che però non venne raccolto. Ora ho scritto all’assessore regionale Febbo per illustrargli il percorso Unesco, spero che mi conceda un incontro. Secondo me», conclude Viola, «il sogno nostro e di Mazzitti non è del tutto caduto. Siamo in una regione ferita, non abbiamo mai valorizzato a fondo le nostre montagne, questa è un'occasione irripetibile per farlo».
La salma di Mazzitti rientrerà stasera a Teramo e domani alle 11 si terrà (con solo 15 persone ammesse) la cerimonia funebre nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Nel consiglio comunale previsto domani pomeriggio verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’avvocato, che fu anche consigliere comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA