Guerra alle discariche abusive: arrivano tre nuove fototrappole

12 Dicembre 2021

I dispositivi a infrarossi in dotazione al vigile ecologico per identificare e multare chi abbandona rifiuti L’assessore Di Bonaventura: «Strumenti importanti per controlli più serrati e frenare il fenomeno»

TERAMO. Il Comune intensifica i controlli sull’abbandono di rifiuti. Sarà la tecnologia a supportare l’attività del vigile ecologico Vincenzo Calvarese per scoraggiare e sanzionare chi scarica immondizia ai lati delle strade o in luoghi più o meno nascosti. A breve, infatti, saranno in funzione tre fototrappole da posizionare a rotazione sul territorio e destinate a immortale gli incivili che periodicamente si liberano, senza alcuno scrupolo, di materiali di scarto da smaltire in discariche autorizzate.
L’acquisto delle apparecchiature è stato disposto dagli uffici con un impegno di spesa che ammonta a 1.500 euro. Le fototrappole, che saranno fornite da una ditta teramano, avranno caratteristiche specifiche anche per i controlli notturni. Saranno dotate, infatti, di schermo lcd e un sistema a infrarossi con trasmissione via gsm delle immagini registrate. I dispositivi potranno essere utilizzati non appena l’amministrazione ne entrerà in possesso. «Sono strumenti utili ad accentuare le attività di controllo sul territorio», sottolinea l’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura, «allo scopo di frenare un fenomeno che, purtroppo risulta sempre più dilagante». Nonostante gli appelli e le iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza, infatti, le discariche abusive continuano a sporcare il territorio. Le fototrappole avranno, quanto meno, un effetto deterrente nei confronti di chi non rispetta le regole sul corretto smaltimento dei rifiuti. In base a quanto stabilito dalle norme, infatti, la loro presenza nell’area sottoposta a sorveglianza va segnalata con appositi avvisi, per cui è difficile che qualcuno possa non accorgersi dei dispositivi e incappare nella multa o, nei casi peggiori, nella denuncia. «In ogni caso questi strumenti», conclude Di Bonaventura risulteranno molto utili».
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