I docenti trasferiti: siamo gli eroi del Braga

3 Novembre 2015

«È stata una scelta obbligata», dicono 23 dei 24 insegnanti dell’istituto senza stipendio da 14 mesi

TERAMO. Si definiscono gli “eroi del Braga” i 23 docenti (su un totale di 24) dell’istituto musicale di Teramo che a partire da ieri sono stati tutti trasferiti nelle sedi statali sparse sul territorio nazionale. «Una scelta obbligata» spiega in una nota Vilma Campitelli, docente ed ex rsu della Cgil del Braga «per via dalla strenua opposizione degli enti locali al decreto di statizzazione del 24 febbraio scorso».

E obbligata soprattutto poiché attraverso la domanda di trasferimento i docenti potranno essere considerati a carico dello Stato e dunque vedersi riconosciute le indennità che da mesi non hanno più percepito al Braga. «Auguro a tutti i nuovi docenti del Braga di avere una migliore fortuna», dice provocatoriamente l’esponente del vecchio corpo docente, «nella speranza che contro di loro non continui quell’astio degli enti finanziatori che si sono particolarmente accaniti contro noi docenti messi in esilio forzato privandoci, a tutt’oggi, di 14 mensilità. Negli ultimi anni sono stati evidenti episodi di schiavismo a cui è fatta mancare anche l’umana dignità e nessuno ha cercato soluzioni per il personale dipendente avente ciascuno un’anzianità di servizio ultra trentennale. Auspichiamo adesso che gli enti trovino una sede idonea affinchè gli allievi possano perseguire una dignitosa istruzione musicale».

A questo proposito proprio oggi è chiamato a esprimersi il consiglio d’istituto del Comi per dare il via libera all’ospitalità delle attività didattiche a partire da dicembre. Il plesso del Comi costituirebbe tuttavia solo una sistemazione provvisoria e vincolata al trasferimento degli studenti al Pascal, poiché la Provincia a giugno farà partire i lavori di ripristino e messa a norma dell’edificio che ha subìto gravi lesioni durante il terremoto.

Marianna De Troia

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