«I fondi regionali per gli asili sono in arrivo»

26 Agosto 2015

Lo assicura il Pd, che critica la giunta perché affida i servizi ai privati «senza controllo»

TERAMO. «Sui ritardi dei fondi per gli asili nido l’assessore Piero Romanelli ha la memoria corta». Così Angela Vella, la referente del Partito democratico di Teramo per la scuola, interviene dopo l’allarme lanciato dall’assessore comunale all’istruzione sui problemi di scorrimento delle liste d’attesa. Problemi che Romanelli imputa ai ritardi della Regione, in particolare dell’assessore al sociale Marinella Sclocco, sull’erogazione dei fondi previsti in passato per i Comuni nell’ambito del progetto regionale “Nido anch’io”. «Questi fondi non sono della Sclocco e non li eroga direttamente la Regione», spiega Angela Vella. «Dall’assessore Sclocco abbiamo appreso che questi finanziamenti derivano da un trasferimento del Governo nell’ambito dei Fas e anche in passato questi fondi arrivarono a ottobre, come dovrebbe ricordare Romanelli. L’assessore ha assicurato che non appena questi fondi saranno nella disponibilità della Regione verranno trasferiti ai Comuni».

Ma la polemica della referente della scuola del Pd teramano si sposta anche sull’esternalizzazione di un altro asilo nido che Romanelli ha annunciato per il prossimo anno come soluzione alla carenza di educatrici, quasi tutte prossime al pensionamento. Il problema del personale era noto secondo Angela Vella, che domanda come mai il Comune abbia assunto di recente 14 amministrativi senza prevedere personale per gli asili. «Si sta riproponendo la stessa soluzione del micronido, che ha suscitato mille polemiche per le modalità con cui questa amministrazione consegna servizi delicati ai privati senza alcun controllo del Comune. Dal documento di giunta, privo di indicazioni sul coordinamento, le specifiche del servizio, il numero di personale da garantire già approvato per esternalizzare il micronido, non sono stati fatti passi avanti. E così l’amministrazione consegnerà in sordina e senza alcuna disciplina un altro nido comunale a operatori privati scaricando le responsabilità ad altri. La materia deve tornare in consiglio disciplinando un sistema misto pubblico-privato».(m.d.t.)

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