Un momento della manifestazione

ABRUZZO

I profughi ucraini si ritrovano a Pineto per festeggiare la Pasqua ortodossa / VIDEO

A centinaia da tutta la regione pregano per il loro paese sotto le bombe. Ci sono anche i 12 bimbi fuggiti da Mariupol

PINETO. Festeggiano la Pasqua ortodossa a quasi tremila chilometri dal loro paese in guerra. I profughi ucraini arrivano a Pineto da ogni parte della regione. Solo a Pineto ce ne sono 170. Ci sono anche i 12 bimbi scappati dalle bombe di Mariupol.

Padre Anatoly Grytskiv, prete ortodosso di origine ucraina, rettore della chiesa ortodossa dei santi Costantino ed Elena di Chieti, recita le preghiere per la Pasqua di fronte alla platea degli sfollati: lui che è diventato un punto di riferimento per la comunità ortodossa abruzzese, attivissimo nella raccolta di materiali e beni di prima necessità per sostenere il suo popolo.

Ma non è solo una cerimonia religiosa, quanto anche l’occasione per dare spensieratezza a chi vive ancora con il peso della guerra sulle spalle.

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La Pasqua ortodossa a Pineto
Dopo le celebrazioni religiose, sul palco i bimbi ucraini e le canzoni in collegamento con una tv ucraina (video Luciano Adriani)

Alla celebrazione - dalle 17 alle 19 di domenica 24 aprile, nel Parco della Pace di Pineto - anche tanti abruzzesi.

L’iniziativa è stata messa in piedi dalla comunità ucraina presente a Pineto guidata dall’associazione culturale ucraina in collaborazione con l’associazione “Gioia”, che ha sede a Pescara. L’iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Pineto e dal sindaco Robert Verrocchio.