I sindacati: «Venerdì sciopero, non si può morire per il pane»
MOSCIANO SANT’ANGELO. Sgomento e rabbia dei sindacati per l'incidente sul lavoro costato la vita a Tonino Fanesi. Le segreterie provinciali di Fiom Cgil e Fim Cisl hanno annunciato uno sciopero per...
MOSCIANO SANT’ANGELO. Sgomento e rabbia dei sindacati per l'incidente sul lavoro costato la vita a Tonino Fanesi. Le segreterie provinciali di Fiom Cgil e Fim Cisl hanno annunciato uno sciopero per venerdì del settore metalmeccanico, con flash mob in piazza Martiri a Teramo alle 10, e un picchetto davanti ai cancelli della Metallurgica Abruzzese per questa mattina. «È inaccettabile morire sul luogo di lavoro: la magistratura accerterà la dinamica di questa tragedia e le eventuali responsabilità, noi non accusiamo nessuno né avanziamo ipotesi, ma di certo vanno aumentati i controlli» dice Natascia Innamorati della Fiom, «siamo impegnati a sollecitare le aziende sulla manutenzione dei macchinari, un fronte dove bisogna investire di più. Il tema della sicurezza sul lavoro deve essere al centro delle politiche di questo Paese perché non si può morire per portare a casa il pane. Di sicurezza si parla poco e per la sicurezza si fa ancora poco».
Fanesi era un ex operaio della Betafance e due anni fa, con l’azienda in crisi, aveva scelto di andare via «perché non poteva permettersi un contratto di solidarietà: con tre figli, ci diceva, aveva bisogno e voglia di lavorare a pieno», ricorda Marco Boccanera, segretario Fim Cisl, «era esperto e bravissimo nel suo lavoro e non aveva perciò avuto difficoltà ad essere assunto alla Metallurgica. Era un uomo straordinario, un padre esemplare, un operaio stimato», aggiunge il sindacalista ricordando come quello di ieri sia il terzo incidente sul lavoro in pochi giorni nel Teramano. «Questa volta, purtroppo, è stato mortale», conclude. Il segretario della Cisl Abruzzo e Molise Giovanni Notario invoca «più controlli, investimenti e formazione». (v.m.)

