Iachini è pronto a costruire un hotel e un’area commerciale

21 Luglio 2022

L’imprenditore investe oltre 8 milioni e replica alle critiche del consigliere comunale Di Teodoro: «Sono previste anche opere pubbliche, non è costruttivo criticare chi vuol rilanciare il territorio»

TERAMO. A Piano d’Accio, nell’area lungo la Teramo-mare subito a monte del centro commerciale Gran Sasso, sorgeranno un albergo da 70-80 camere e un’area commerciale che ospiterà tre-quattro marchi di media distribuzione. Il progetto definitivo sta per essere presentato ed è sostanzialmente lo stesso avviato nel 2010 dall’immobiliarista teramano Carlo Cerino e dall’imprenditore pescarese del settore alberghiero Emilio Schirato, ma ora a portarlo avanti sarà come socio di maggioranza l’ex patron del Teramo calcio Franco Iachini. «Rileverò la società Green Tourism», dice Iachini, «da Schirato, che per ora resterà socio di minoranza». Iachini fa sapere anche che «si tratta di un investimento complessivo da otto-nove milioni di euro» e che «ci saranno 800mila euro di opere pubbliche, tra queste una nuova rete fognaria a servizio del vicino polo universitario». Quanto all’area commerciale che sorgerà accanto all’albergo, Iachini chiarisce che non si tratterà di un doppione del vicino centro Gran Sasso, caratterizzato da oltre cento negozi quasi tutti di piccole dimensioni, ma «ospiterà tre-quattro grosse attività da 800-1000 metri quadri, dei marchi che non esistono in Abruzzo, anzi in tutto il Centro Italia».
Sull’opera, che nasce da un piano integrato d’intervento (Pii) e ha quindi l’avallo del Comune, il consigliere comunale Osvaldo Di Teodoro ha presentato un’interrogazione nel consiglio di martedì, contestando l’opportunità di realizzare un nuovo grande insediamento a Piano d’Accio e quindi fuori dal centro città. Di Teodoro ha ribadito una tesi già più volte espressa, e cioè che l’attuale amministrazione lavorerebbe per svuotare e penalizzare il centro storico favorendo la periferia Est. Franco Iachini ha ritenuto di dover rispondere a questa presa di posizione con una nota nella quale innanzitutto chiarisce che «il piano integrato mira alla realizzazione di opere di pubblico interesse generale (in parte già realizzate) e di edifici privati per attività ricettiva alberghiera e/o extra-alberghiera e commerciale, quest’ultima di tipo innovativo, peculiare, finalizzata al potenziamento dell’offerta turistica», e che «restano invariati i parametri urbanistici ed edilizi nonché le destinazioni d’uso, muta semplicemente la tempistica per il completamento delle opere pubbliche e private a fronte di un importante nuovo riequilibrio economico tra il soggetto attuatore e il Comune finalizzato alla realizzazione di ulteriori opere pubbliche di interesse generale». Poi Iachini commenta: «Colgo con stupore gli interventi infondati da parte di un consigliere comunale che apparteneva alla maggioranza che ha approvato il Pii del 2010. Tale iniziativa è rimasta incompiuta finora, e vedere che si generano subito atteggiamenti non costruttivi alle attività imprenditoriali che hanno il solo scopo di rilanciare il territorio fa pensare che abbiamo bisogno di una classe politica illuminata e non interessata a pochi tornaconti. Sarebbe auspicabile da parte del consigliere stimolare gli imprenditori che investono i propri denari sul territorio di Teramo (Piano d’Accio mi sembra ricadere nello stesso), a meno che ritenga che esistano zone di serie A e zone di categoria inferiore».
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