Il Parco marino del Cerrano incontra i pescatori locali
PINETO. Partono gli incontri tra l’Amp “Torre di Cerrano” e i rappresentanti della piccola pesca artigianale. Il primo si terrà oggi alle 17 e ha l’obiettivo di definire le linee di gestione della...
PINETO. Partono gli incontri tra l’Amp “Torre di Cerrano” e i rappresentanti della piccola pesca artigianale. Il primo si terrà oggi alle 17 e ha l’obiettivo di definire le linee di gestione della pesca costiera locale integrando le azioni previste dal progetto “Mpa Networks” con quelle del Parco marino. Nel mare antistante la torre di Cerrano nei prossimi mesi i ricercatori dell’università di Camerino e il personale dell’Amp attueranno due importanti azioni previste nel progetto, che riguardano la rilevazione delle caratteristiche qualitative e quantitative del pescato e la rilevazione dei parametri qualitativi dell’acqua d’interesse per la fauna ittica. Le attività verranno realizzate grazie alla fattiva collaborazione dei pescatori della piccola pesca artigianale in quanto condotte con barche da pesca e attrezzature normalmente in uso. I risultati delle attività permetteranno di aggiornare le informazioni sulla resa di pesca, la composizione del pescato e la distribuzione in classi di taglia.
«L'area marina protetta “Torre del Cerrano”», dichiara il presidente Fabiano Aretusi , «tutela il suo prezioso ecosistema marino e costiero, e intende promuovere le attività sostenibili. La collaborazione con i piccoli pescatori ha portato alla nascita della Comunità “Slow Food del Cerrano” che ha l’intento di coinvolgere anche i ristoratori locali nella valorizzazione del prodotto ittico di giornata e del pescato sostenibile». Il direttore del parco Stanislao D’Argenio ha aggiunto: «L’obiettivo delle varie azioni in campo è quello di fornire una descrizione dettagliata dell’habitat marino dal punto di vista chimico-fisico, nello specifico intendiamo anche verificare l’entità degli apporti locali di acqua dolce sulla fauna e sulla flora». ( d.f.)

