Il Pd: Atri è rimasta senza impianti sportivi pubblici

18 Marzo 2016

ATRI. Il Pd di Atri attacca duramente il Comune in tema di impianti sportivi. «La negligenza dimostrata dall’amministrazione sulla politica dello sport ha vanificato un patrimonio di strutture ed...

ATRI. Il Pd di Atri attacca duramente il Comune in tema di impianti sportivi. «La negligenza dimostrata dall’amministrazione sulla politica dello sport ha vanificato un patrimonio di strutture ed attività sportive che hanno rappresentato un fiore all’occhiello per la nostra città. Di questo bel patrimonio, oggi rimane ben poco: la palestra “Alessandrini” è stata chiusa dal 2013 all’indomani della privatizzazione del centro turistico integrato (una strana coincidenza?), la palestra “Bargiglione” crollata dal 2012 è stata lasciata colpevolmente marcire e il suo stato di abbandono è causa di evidenti problemi di carattere igienico-sanitario proprio vicino ai locali della mensa scolastica. Poi, la privatizzazione del Centro turistico integrato attuata con un bando dubbio e poco chiaro, più volte criticato dai rappresentanti del Pd in consiglio comunale, ha prodotto solo un pesante contenzioso tra le parti e a farne le spese sono le società sportive e i tanti ragazzi di Atri che vogliono praticare lo sport». Il Pd conclude: «Cari cittadini, prima del 2008 tutti gli impianti sportivi erano fruibili e gestiti direttamente dal Comune. Oggi rimane aperta una sola struttura, gestita da privati, mentre gli impianti pubblici sono chiusi o abbandonati. Il partito democratico vuole adoperarsi a risanare tale disastro: il Comune si riprenda il Centro turistico integrato e cominci a fare una sana ed oculata politica dello sport».

Sull’argomento interviene anche il movimento cittadino “Atri non si tocca” che scrive: «Sei anni fa ad Atri fu organizzato il primo forum cittadino sullo sport chiamato "Atri in gioco". Falliti i temi strategici promossi dalla nostra amministrazione. Il Cti sta diventando il cimitero dello sport, abbiamo una palestra distrutta, una palestra chiusa, un campo sportivo privo di un regolare impianto di illuminazione (manca un palo della luce da circa 10 anni) ed il Cti è affidato ad un privato che ha un contenzioso con il Comune».

Domenico Forcella

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