Il Pd: «Senza il nostro Prg nessuna tutela per Villa Paris»
ROSETO. «Villa Paris è stata abbattuta il 5 agosto 2011 quando questa scellerata amministrazione ha deciso di ritirare il Prg adottato e in fase di osservazione». E’ l’a analisi degli esponenti del...
ROSETO. «Villa Paris è stata abbattuta il 5 agosto 2011 quando questa scellerata amministrazione ha deciso di ritirare il Prg adottato e in fase di osservazione». E’ l’a analisi degli esponenti del Pd rosetano che ricorda come il piano impostato dalla loro maggioranza prevedeva il censimento e la tutela di tutti i fabbricati che costituivano l’identità storica della città.
«Il danno causato alla città e alla sua storia da parte del centrodestra rosetano», incalza il Pd locale, «aumenta se si pensa che dopo tre anni e mezzo di consiliatura la programmazione urbanistica è ferma al palo e ci rimarrà per tutto il quinquennio dal momento che la maggioranza deve conservare i fragilissimi equilibri interni». Il Prg vigente classifica l’area di villa Paris come sottozona F2-verde privato vincolato, fa notare il Pd, nella quale sono quindi consentiti solo interventi di restauro, ristrutturazione, parziale rifacimento degli edifici esistenti nonché incrementi delle superfici utili esistenti pari al 20%, a condizione che non avvengano sopraelevazioni e non siano modificate le caratteristiche architettoniche.
«A tutto ciò si aggiunge il recepimento del piano casa da parte di Pavone e i suoi», si legge ancora nel documento del segretario cittadino del Pd Simone Tacchetti, «esteso indiscriminatamente e in egual misura a tutto il territorio comunale che, in barba anche al vigente Prg, da la possibilità di abbattere il fabbricato esistente costruendone un altro con una superficie aumentata massimo del 50% rispettando, però, l’altezza massima e la distanza dagli altri fabbricati. In buona sostanza l’amministrazione Pavone ha sbagliato due volte aprendo difatti la strada alla costruzione di palazzine nei luoghi simbolo di Roseto. Chissà se tutti gli ambientalisti e le forze politiche che tanto erano attente negli anni passati alle vicende urbanistiche sono coscienti del grave danno che l’amministrazione sta causando alla nostra città?». (f.ce.)
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