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Il pronto soccorso di Sant'Omero senza barelle né carrozzine

Quelle in uso sono vecchie e rotte. Inascoltate le richieste alla Asl. Per numero di prestazioni l’emergenza del Val Vibrata è appena sotto Teramo

SANT’OMERO. Qualche infermiere in più ora il pronto soccorso di Sant’Omero ce l’ha. Ma i problemi sono tanti perché alla carenza di organico si aggiunge quella di attrezzature. Mancano barelle e carrozzine e di quelle che ci sono alcune sono rotte e pericolose per chi le usa. Il pronto soccorso del Val Vibrata ha a disposizione sei carrozzine e due barelle ormai vecchie e rovinate i cui interventi di manutenzione sono insufficienti. Per di più, vige la cattiva abitudine di prestare le stesse carrozzine ad utenti esterni del pronto soccorso per arrivare nei parcheggi, negli ambulatori e nei reparti.

Alla fine accade che per le emergenze, il pronto soccorso resti senza costringendo il personale a fare una sorta di caccia al tesoro per cercare le sue carrozzine a volte ritrovate sporche e rotte. Il problema è stato più di una volta segnalato alla direzione della Asl. Di richieste l’emergency di Sant’Omero ne ha inoltrate diverse. Da un elettrocardiografo (poi arrivato ma inutilizzabile perché manca la carta) ai carrelli per la terapia. Insufficiente è il numero degli operatori socio sanitari (due contro i 10 di Teramo), 8 i medici (ne sarebbero previsti 10). Tutto questo disagio a fronte di un carico di lavoro impressionante.

Lo dicono i numeri del 2014 che vede il pronto soccorso di Sant’Omero di poco sotto, in termini di prestazioni effettuate, al Mazzini, con la differenza che l’ospedale del capoluogo ha una dotazione organica maggiore. Così (dati 2014) Teramo ha registrato 22.098 prestazioni, mentre Sant’Omero appena 970 in meno. Seguono Atri con 18.241 e Giulianova con 17.362. L’ospedale Val Vibrata copre oramai un bacino invernale di 80mila abitanti che cresce di molto in estate. Per di più, tanti dalle Marche fanno riferimento a questa struttura e indicano valori di mobilità attiva in crescita. Quanto alle consulenze richieste, va detto che Teramo ne ha registrate 280mila contro le 118mila di Sant’Omero, le 116mila di Giulianova e le 200mila di Atri. Inutile dire che in tutti e quattro i presidi le maggiori prestazioni riguardano i codici verdi, a seguire i gialli ed infine i rossi: di questi Sant’Omero nel 2014 ne ha totalizzati 109.