Il sindaco a Spiano, la frazione inagibile

Anche Di Bonaventura e Cipolletti nel paese dove vive una sola famiglia. Poi sopralluogo a Mezzanotte
TERAMO. Spiano, un paese fantasma. Solo una, fra cinquanta case, è abitata. Le altre sono tutte inagibili. Ma gli abitanti di Spiano non abbandonano il paese e ieri mattina sono tornati per accogliere e incontrare il sindaco Gianguido D'Alberto, accompagnato dall'assessore Valdo Di Bonaventura e dal consigliere comunale Vincenzo Cipolletti.
«E’ necessario sbloccare ed accelerare le procedure per consentire che tale importante borgo trovi nuova vitalità e anche al fine di evitare il progressivo e definitivo abbandono», si legge in una nota del Comune. L’amministrazione ha già visitato altre frazioni, come Forcella, Miano, Cavuccio, Rapino che, anche se in misura minore, sono state danneggiate dal sisma. «Il duplice percorso burocratico-amministrativo è di procedere alla perimetrazione urbanistica e creare aggregati», continua la nota. «Non mi sarei mai aspettato di vedere un paese così disabitato», commenta Cipolletti, «la situazione di Spiano, nelle frazioni che abbiamo visitato finora, è unica. Un paese completamente abbandonato. Ho visto Spiano come se fosse Onna, una situazione molto toccante. È stata importante la presenza massiccia stamattina (ieri per chi legge, ndr) di coloro che vogliono rientrare nelle case, vogliono tornare dove sono nati, con un forte attaccamento alle proprie tradizioni, alla storia e alla vita di paese. Ho trovato in loto orgoglio e dignità. Sono persone che hanno diritto ad essere arrabbiate, ma in loro abbiamo trovato tanta serenità, nella convinzione, in questa fase, di non essere soli.Ci hanno dato una carta di credito che non va delusa». Sono persone che la domenica tornano al paese e vanno a messa, visto che la chiesa è inagibile, nella scuola. Altre questioni affrontate sono state le frane e poi i servizi visto che la frazione è confinante con il territorio comunale di Montorio. Ciò crea confusione e incertezze ad esempio per la raccolta rifiuti o il trasporto scolastico, che vanno ineluttabilmente regolati. A tal proposito, già nell'incontro di alcune settimane fa col sindaco di Montorio, D'Alberto ha esposto l'argomento, avviando così il percorso per individuare la soluzione.
Dopo si è svolto il sopralluogo in contrada Mezzanotte che «ha confermato l'urgenza di interventi per arginare il pericolo costituito dalle numerose frane, tra l'altro già segnalate alla Protezione civile». Il sindaco ha registrato «l'improcrastinabilità delle azioni da mettere in atto, così come ha rilevato la necessità di effettuare lavori di manutenzione sulle strade, di fatto mai realizzati da oltre 20 anni». (a.f.)
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