Il tavolo del turismo è partito Ci sono già alcuni progetti pronti 

L’associazione Roseto Incoming propone di realizzare corridoi d’ingresso alla città per promuoverla Gli albergatori chiedono di verificare se alcuni dei soggetti partecipanti sono riconosciuti o no

ROSETO. È partito finalmente giovedì sera, seppur attraverso Skype e non in presenza a causa delle restrizioni per il coronavirus, dopo quasi un anno dall’approvazione del regolamento, il tavolo turistico del Comune di Roseto, che andrà decidere su come investire il 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno in promozione turistica, circa 120mila euro derivanti dagli introiti dell’imposta 2019 e 2020.
«È stata davvero una riunione proficua», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «tra 15 giorni ci sarà un’altra seduta dove verranno presentati alcuni progetti per la promozione turistica della città». Erano collegati per l’incontro virtuale oltre ai rappresentanti politici, ovvero il sindaco, l’assessore al turismo Carmelita Bruscia, e i consiglieri Simone Aloisi per la maggioranza e Angelo Marcone per l’opposizione, i rappresentanti di varie associazioni e categorie come Adriano De Sanctis, presidente di Ara albergatori, Giuseppe Olivieri, presidente di Roseto Incoming, Lucia Simioni dell’associazione Abruzzo bed and breakfast, Katja Soardi per i camping, Bruno Di Giacomo per i villaggi turistici, Bruno Pierandozzi dell’associazione balneatori Lidi delle Rose, Lino Roscioli per le case vacanze, Annalisa D’Elpidio dell’associazione commercianti Assorose, Paolo Gambato della Pro Loco e Camillo Cerasi per le associazioni sportive.
Uno dei progetti già pronti è quello di Roseto Incoming. «La prossima settimana lo porterò all’assessore Bruscia», precisa Olivieri, «che a sua volta lo girerà alle altre associazioni. Secondo la nostra idea bisogna partire realizzando dei corridoi d’ingresso nei punti principali della città per promuovere il brand Roseto, ma ora non so dire quante risorse occorrerebbero. Sicuramente si potrà spendere anche meno dei 120mila euro previsti, e i rimanenti accantonarli per altri progetti. Ovviamente siamo aperti anche ad altre proposte. Il tavolo c’è per confrontarsi e discutere, e il primo appuntamento è andato bene».
Soddisfatti anche i consiglieri Aloisi e Marcone. «È stato il primo di una lunga serie di incontri», evidenzia Aloisi, «ci siamo dati delle linee guida affrontando una serie di tematiche, e a breve presenteremo vari progetti per la promozione». Marcone sottolinea il clima positivo del dibattito, a suo avviso costruttivo e di buon auspicio per il futuro. «Si dovrà rivedere la strategia marketing e comunicativa sul turismo», aggiunge Marcone, «ricordo che questo tavolo è realtà grazie agli emendamenti presentati a suo tempo dalle opposizioni. C’è la possibilità di fare tante cose e rendere bella Roseto».
Alcune critiche sono arrivate da Adriano De Sanctis, presidente di Ara albergatori, che dieci giorni fa ha inviato una Pec chiedendo lo statuto di costituzione delle varie associazioni che compongono il tavolo. «Si deciderà come verranno spesi soldi pubblici», spiega De Sanctis, «e credo sia doveroso capire chi sono le associazioni riconosciute e chi no, anche perché ognuno darà il suo voto. Sono stato attaccato dicendo che sarei uno che vuole sabotare il tavolo, ma io vorrei semplicemente chiarezza. Sui progetti io attendo quello di Roseto Incoming, in modo da contribuire e magari avallarlo. E poi si è sollevata la questione dei commercianti e dei balneatori, che vorrebbero esprimere un loro voto».
Il primo cittadino però ha risposto che, per fare questo, bisognerebbe rivedere il regolamento, riportarlo in consiglio comunale e perdere dunque ulteriore tempo. «Non mi prendo questa responsabilità», conclude il sindaco, «e poi tutti sono stati concordi nel proseguire così. Per il prossimo incontro inoltre convocherò il gestore del sito visitRoseto, Giammaria De Paulis, per un confronto, visto che è stato chiamato in causa».
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