Il trasversale Facciolini sfida la sinistra divisa in due e i 5 Stelle

13 Maggio 2018

Dalla frammentata area Pd vengono Guizzetti e Citerei. Non si presentano i Progressisti di Macedone che accusa: «Faide e minacce». Non ha raggiunto le firme necessarie la civica “Il Lungofiume”

MONTORIO AL VOMANO. Si gioca a quattro la partita elettorale, come anticipato ieri dal nostro giornale. Dopo la presentazione nella giornata di venerdì delle liste "Montorio che vorrei", con a capo il candidato sindaco Ennio Facciolini (59 anni), e di "Montorio avanti insieme" guidata dal candidato sindaco Andrea Guizzetti (44 anni), ieri è stata la volta di "Montorio che vive" capitanata dal candidato sindaco Marco Citerei (45 anni) e dei "Pentastellati Montorio" con in testa il candidato sindaco Riccardo Panzone (38 anni). Non ce l’ha fatta, invece, Domenico Pavone (63 anni) alla guida della civica “Il Lungofiume”, che non ha raggiunto il numero dei sottoscrittori minimo previsto dalla legge (che per Montorio va dai 60 ai 120) per la presentazione della lista. «Al centro del programma della lista», ha spiegato Pavone, «c’era il fiume Vomano con l’ecomuseo, che prevede la riscoperta del sapere artigianale. E poi il ripristino della centrale elettrica comunale, il restauro del convento dei Cappuccini per adibirlo a scuola di restauro e la virtualizzazione dei cimiteri». Non si è presentato Vincenzo Macedone (42 anni) a capo della lista “Progressisti per Montorio”, che si è affidato ad un comunicato stampa per spiegare le motivazioni della sua scelta. «Abbiamo creduto nella possibilità di dar vita a delle primarie di coalizione in grado di riunire il centrosinistra montoriese», si legge, «ma la discussione politica ha lasciato il posto alle faide (quasi familiari) dei “clan” politici». I Progressisti parlano di «troppa violenza, entrate a gamba tesa, messaggi più o meno minacciosi, che hanno accompagnato le ultime tre settimane per la costruzione della lista. Non contribuiremo a questo sfascio e non ci assumeremo la responsabilità di un ulteriore penoso quadro di divisioni». E nel ribadire il «no ad accordi con nessuno» hanno assicurato che continueranno a vigilare sull’operato di chi amministrerà Montorio.
E mentre a palazzo comunale si presentavano le liste, in piazza Orsini Ugo Furia ha lanciato il "toto sindaco" con tanto di cassetta per votare «il sindaco del popolo». I candidati, si legge sulla cassetta, sono tutti i cittadini. Lo spoglio è previsto l’11 giugno.
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