Illuminazione, sul project serve il parere dell’Europa

Il contenzioso fra l’Anticorruzione e l’Asmel finisce alla Corte di giustizia Il sindaco: «Speriamo si sblocchi presto, il 35% dei nostri lampioni non funziona»
ROSETO. Siamo quasi a metà febbraio, e l’inizio dei lavori del project financing sulla pubblica illuminazione rischia seriamente di protrarsi. A confermarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo, dopo aver appreso due settimane fa del contenzioso in atto tra Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, e Asmel, l'associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali. Secondo il parere dell’Anac l’Asmel non sarebbe abilitata a indire bandi come quelli del project financing sulla pubblica illuminazione di Roseto.
«Abbiamo chiesto ad Asmel di questa situazione e stiamo attendendo chiarimenti», dice Di Girolamo, «aspettiamo inoltre di conoscere una pronuncia della Corte di giustizia della Comunità europea, alla quale il consiglio di Stato ha rimesso gli atti per valutare se siano fondate o meno le argomentazioni dell’Anac contro Asmel». Fin quando non arriveranno questi due pareri, dunque, il Comune non può procedere con l’assegnazione definitiva dei lavori.
La Menowatt Ge intanto, ditta alla quale il project è stato assegnato provvisoriamente, sta procedendo alla ricognizione di linee, pali e luci del territorio comunale, visto che negli ultimi tre anni si sono verificate diverse cadute di lampioni, in particolare sul lungomare. «Chiaramente speriamo che i tempi di attesa di questi pareri siano ragionevoli», precisa il sindaco, «perché noi vogliamo procedere con l’assegnazione definitiva al più presto. La nostra città ha bisogno urgentemente di un nuovo sistema di pubblica illuminazione, visto che attualmente il 35% non è funzionante».
Sul tema interviene anche l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, che in attesa dei lavori del project vuole intervenire sulle situazioni più critiche, visto che interi quartieri del territorio sono al buio da diversi mesi. «Il mese scorso ho stanziato 17mila euro», afferma Petrini, «provenienti dagli introiti della tassa di soggiorno 2019, per ripristinare l’illuminazione in varie zone, dalla zona nord di Roseto a Campo a Mare. Si dovrà intervenire non solo sulle lampadine ma anche sulle linee». Il Comune però attende l’arrivo di un elettricista: l’unico rimasto fino a dicembre scorso, infatti, è andato in pensione, ma per assumerne uno nuovo bisognerà attendere l’approvazione del bilancio 2020, come spiega Petrini. «L’assunzione di un nuovo elettricista è previsto nel piano assunzionale 2020», aggiunge Petrini, «è una figura necessaria, altrimenti non possiamo intervenire sulle linee, e siamo sempre costretti ad appaltare questi interventi a ditte esterne».
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