Impresa edile in credito chiede di pignorare 40 mezzi comunali

14 Novembre 2015

La Della Loggia per un contenzioso risalente all’era Sperandio ottiene dal tribunale 108mila euro Brucchi: «Sono andati avanti anche se la somma è stata già inserita nella variazione di bilancio»

TERAMO. La causa legale è ancora in corso, ma con una sentenza di primo grado immediatamente esecutiva un’impresa edile teramana, la Della Loggia, che vanta al momento un credito di 108mila euro nei confronti del Comune di Teramo per un contenzioso verificatosi più di dieci anni fa durante l’amministrazione del sindaco Angelo Sperandio, ha presentato all'ente il conto. E lo ha fatto con un atto di pignoramento, già notificato in municipio, per 40 mezzi di proprietà del Comune. Secondo il blog “I due punti”, che ha anticipato la notizia, si tratta nel dettaglio di 26 automobili, 12 autocarri e due motocicli: l’intero parco auto dell’ente.

«C'è questo atto che riguarda alcuni lavori relativi alla realizzazione di marciapiedi in via Galilei a San Nicolò a Tordino nel 2004», conferma il sindaco Maurizio Brucchi, «lavori che erano stati aggiudicati nel 2001, quando ci fu la firma del contratto, ma vennero consegnati nel 2004 dopo un fermo di tre anni, ed è proprio per questo fermo che la ditta ha chiesto di essere risarcita. Il tribunale (nel dicembre 2014, ndr) aveva riconosciuto alla Della Loggia un credito di 75mila euro più gli interessi, con il Comune che ha già fatto ricorso». Lo stesso ente aveva chiesto la sospensiva, che però è stata rigettata, con la Corte d'appello che adesso dovrà esprimersi nel merito della questione.

«Essendo il rigetto della sospensiva avvenuto dopo l'approvazione del bilancio», continua Brucchi, «avevamo annunciato al legale dell’impresa Della Loggia che avremmo inserito la somma, già accantonata, nella variazione di bilancio da approvare in consiglio il prossimo 30 novembre. Poi potremo pagare. Ma il legale ha ritenuto di procedere comunque con l’atto di pignoramento, rispetto al quale il Comune farà appello».

Conclude il sindaco: «Salvo il fatto che andremo in appello, non capiamo la ragione dell'atto, anche perché la maggior parte dei mezzi comunali, essendo di pubblica utilità, non è pignorabile».

Si tratta di una vicenda spiacevole ma di sicuro non si può parlare di “default” del Comune per questo debito, visto che la somma da pagare è già stata accantonata.(d.v.)

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