In 2.000 a Cerqueto per lo storico presepe vivente

28 Dicembre 2018

Nella sera di Santo Stefano in scena 150 figuranti E domani a Miano il sindaco interpreta uno dei pastori

FANO ADRIANO. Più di duemila persone rivolte verso la collina illuminata che costeggia Cerqueto hanno ammirato, come tradizione vuole il giorno di Santo Stefano, il presepe vivente più antico del Teramano.
Una tradizione, quella di Cerqueto, che si rinnova nel piccolo borgo nel cuore del parco da ben 52 anni, grazie alla tenacia e al lavoro della locale Pro loco. Alle 19 in punto si sono spente le luci della piazza per dare inizio, con uno scroscio di applausi interminabile, alla sacra rappresentazione, messa su da un paese intero, bambini compresi, che ancora con i costumi delle lontane prime edizioni, interpretano la parte dei pastorelli, dei soldati, dei profeti o dei Re magi. E dai semplici quadri delle prime edizioni messe su dall'allora parroco don Nicola Iobbi, si è passati negli anni, grazie alla sapiente e sensibile regia di Angelo Mastrodascio, a scene più complesse accompagnate da musiche suggestive, che insieme ad un impianto di luci faraonico fanno di Cerqueto un presepe unico nel suo genere. Otto fasci di luci che partivano da Fano Adriano e Poggio Umbricchio per unirsi a quelli posizionati in vari punti di Cerqueto hanno illuminato l’umile stalla fatta di paglia, dove un bue e un asinello riscaldavano nel freddo e pungente pomeriggio cerquetano Gesù bambino, interpretato dalla piccola Ginevra. Insieme a lei nella capanna la madre, Valeria Di Cesare, nei panni della Madonna e Francesco Pisciaroli storico San Giuseppe del presepe. Con loro 150 figuranti. A raffigurare artisticamente questa 52ª edizione “La Natività” dell’artista Duccio Di Monte, che andrà ad arricchire la nutrita collezione d’arte del museo etnografico di Cerqueto. Prima della sacra rappresentazione, nella capanna si sono esibisti il flautista John Hackett e il pianista Marco Lo Muscio.
E intanto Montorio si prepara al suo primo presepe vivente itinerante che domenica pomeriggio, dalle 17 alle 19, animerà il centro storico. Presepe in replica il 1° gennaio, sempre alla stessa ora nel centro storico, ma animato dai bambini.
E domani nella frazione teramana di Miano, a partire dalle 18, torna il tradizionale presepe vivente. Circa 150 i figuranti in questa undicesima edizione. Tra questi anche il sindaco Gianguido D’Alberto che vestirà i panni di un pastore. E ieri pomeriggio conferenza stampa della Protezione civile teramana per presentare il suo presepe vivente in programma il 5 e il 6 gennaio alla villa comunale.
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