In 200 protestano per i fondi tolti al ponte sul Tronto

Alla Sentina il centrosinistra marchigiano e abruzzese Pepe: «Il centrodestra non vuole raggiungere l’obiettivo»
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. C’erano circa 200 persone ieri mattina, diverse arrivate da Martinsicuro e dalla Val Vibrata, alla Sentina di San Benedetto del Tronto per protestare contro la revoca dei finanziamenti per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto. A promuovere l’iniziativa è stato il centrosinistra marchigiano, per l’occasione tornato al completo. C’erano esponenti di Pd, Verdi, Nos, Articolo Uno, Democratici per Canducci, Socialisti, Azione, Repubblicani e Cambia San Benedetto, ma anche da Martinsicuro sono arrivati rappresentanti del Pd con il consigliere regionale Dino Pepe, esponenti di Verdi e Psi e rappresentanti delle associazioni Fiab, Legambiente e Buon Vento. Al sit-in era c’erano il neo parlamentare del Pd Augusto Curti e il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Sergio Loggi. Assente il sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo, con l’amministrazione comunque rappresentata dall’assessore Laura Camaioni e da diversi consiglieri comunali di maggioranza.
«Bisogna chiamare per nomi i responsabili di questa situazione», ha tuonato Paolo Canducci, candidato sindaco del centrosinistra nelle amministrative sambenedettesi dello scorso anno: «Questo ponte fu voluto da due amministrazioni di centrosinistra che governavano la Regione Marche e la Regione Abruzzo. Si lavorò sodo per trovare le risorse. Oggi quello sforzo è stato completamente annullato da due amministrazioni di centrodestra e non è un caso. Il centrodestra è più bravo ad alzare i muri e ad alimentare le divisioni». Anche Dino Pepe ha rimarcato le responsabilità delle due amministrazioni regionali nella revoca dei fondi e nell’aver fatto scadere il progetto, il che dimostrerebbe la poca volontà di voler raggiungere lo scopo del ponte. Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa da Giuseppe Capriotti, capogruppo consiliare del Pd di Martinsicuro: «Una manifestazione di popolo, che è andata oltre i confini regionali e che ha visto la partecipazione di tantissime persone, segno di come quest’opera sia di interesse di due territori e non solo di due Comuni».
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