In ateneo arriva il superdocente di tecnologie alimentari

TERAMO. L'eccellenza della ricerca al servizio del territorio: Sam Saguy, scienziato di fama internazionale esperto in processi e innovazione delle tecnologie alimentari, lavorerà per un semestre...
TERAMO. L'eccellenza della ricerca al servizio del territorio: Sam Saguy, scienziato di fama internazionale esperto in processi e innovazione delle tecnologie alimentari, lavorerà per un semestre all'università di Teramo. Il professore emerito alla Hebrew university di Gerusalemme svilupperà progetti di ricerca nella facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari. E dalla collaborazione con lui nasce anche il primo master internazionale di II livello in Development and management of food innovation, rivolto a laureati e professionisti, che prenderà il via a giugno 2016, in collaborazione con l'università di Salerno.
L'ateneo cittadino mette a segno più punti con un colpo solo e, grazie alla collaborazione con Saguy – nata in realtà nel 2011 nell'ambito del progetto Erasmus Iseki-food 4 – fa un ulteriore passo in avanti sul cammino della specializzazione e dell'internazionalizzazione. A beneficiarne non saranno solo gli studenti e i ricercatori, ma anche le piccole-medie imprese locali. Lo scienziato ha infatti maturato competenze importanti nella progettazione strategica e nell'innovazione dei prodotti alimentari e dei processi, lavorando per centri di ricerca e multinazionali di tutto il mondo, e ha annunciato di voler conoscere il tessuto economico locale.
«Vogliamo mettere le piccole-medie aziende del territorio in condizione di innovare offrendo loro strutture e competenze», ha spiegato il rettore Luciano D'Amico, «quest'opportunità permetterà alle imprese di avere prodotti più competitivi e di maggiore qualità e di raggiungere ulteriori mercati. D'altro canto il settore alimentare, che si intreccia con il farmaceutico, il chimico e il biotecnologico, cresce in maniera costante e crea valore aggiunto al territorio. E per incidere sul territorio siamo convinti che sia necessario operare in una logica internazionale e con i migliori ricercatori». (em)
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