In partenza 1.650 accertamenti per il recupero della Tari 2018

Il Comune prepara anche le cartelle dell’Imu, l’obiettivo è far rientrare nelle casse oltre un milione Avviato l’atto di precetto all’Eni, che va in Cassazione per il contenzioso sulla piattaforma Eleonora
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto interrompe il termine di prescrizione quinquennale e invia ai morosi gli accertamenti tributari relativi al 2018. Gli avvisi in partenza sono circa 1.650 e sono riferiti alla Tari, tra omessa denuncia e omesso versamento, riferiti al 2018. Gli avvisi di accertamento Imu pure del 2018 sono in elaborazione e partiranno entro fine anno. L’ufficio tributi sta lavorando al recupero dell’evasione tributaria nei suoi vari aspetti puntando a introitare nelle casse comunali una somma stimata di un milione e 35mila euro (compresi interessi e sanzioni). L’ente locale, quanto alla tassa rifiuti, versa il dovuto alla Poliservice per il servizio prestato. Però se poi, come accade dappertutto, gli utenti che pur producendo rifiuti (siano essi privati cittadini, aziende o attività commerciali) eludono la tassa che si paga per il servizio di igiene urbana fornito, al Comune corre l’obbligo di recuperare il dovuto che tornerà quindi nelle casse pubbliche. Le cartelle arriveranno agli utenti e questi dovranno pagare, eventualmente chiedere la dilazione delle somme comprensive di interessi e sanzioni, tentare la conciliazione o fare ricorso. Non pagando, apriranno la strada al recupero forzoso. E, a proposito di ricorsi, la giunta comunale di Tortoreto ha dovuto ingaggiare un legale esperto di diritto tributario per rappresentare l’ente nei contenziosi promossi in primo e secondo grado da parte di utenti risultati soccombenti davanti alla commissione provinciale tributaria o in appello e che ancora si affidano alla giustizia.
Punta, invece, alla Cassazione l’Eni per la ormai conosciuta piattaforma di estrazione di gas in mare Eleonora. In primo e secondo grado il colosso italiano degli idrocarburi ha perso ma ora spera nel terzo grado di giudizio per non pagare il dovuto relativo agli anni precedenti. Finora per la piattaforma installata al largo della costa tortoretana, soggetta al pagamento dell’Imu, il Comune ha incassato diverse centinaia di migliaia di euro. Aspettando l’esito del giudizio di legittimità, il Comune di Tortoreto ha avviato l’iter dell’atto di precetto per incassare intanto il dovuto, forte appunto delle due sentenze favorevoli di primo grado e di appello. Quanto all’Imu, è l’ente a dover procedere al recupero anche per conto dello Stato, a cui dovrà poi versare una parte delle somme incassate attraverso le azioni di recupero forzoso.
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