Inchiesta sull’ospedale di Amandola Indagato anche un tecnico teramano

28 Febbraio 2017

C’è anche un professionista teramano indagato nell’inchiesta aperta sulle lesioni riportate nell’ospedale di Amandola, in provincia di Ascoli, dopo il terremoto del 24 agosto. Disastro colposo e...

C’è anche un professionista teramano indagato nell’inchiesta aperta sulle lesioni riportate nell’ospedale di Amandola, in provincia di Ascoli, dopo il terremoto del 24 agosto.

Disastro colposo e frode in pubbliche forniture sono i reati che la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno contesta a due persone, il titolare di un'azienda della provincia di Napoli chiamata ad eseguire i lavori, e il direttore dei lavori e progettista, un professionista teramano.

Nel mirino della magistratura ascolana i lavori eseguiti in epoca recente nell’ospedale n in relazione al crollo delle tamponature del corpo F, avvenuto con le scosse di agosto. In settimana si terrà, nell’ambito di un incidente probatorio, un sopralluogo in contraddittorio alla presenza di periti e legali nominati dagli indagati per verificare lo stato dei luoghi, come i lavori sono stati eseguiti e in che misura essi abbiano rispettato quanto riportato nel progetto. Il sopralluogo servirà a chiarire anche se tutto sia stato fatto nel rispetto delle norme antisismiche emanate dopo il terremoto del 1997. Occhi puntati sulle modalità dell'intervento, ma anche sui materiali utilizzati nella realizzazione delle opere pubbliche finite nel mirino degli inquirenti.

Il fascicolo che la Procura ascolana ha aperto sull’ospedale di Amandola rientra nell’ambito della più vasta inchiesta aperta sui crolli di edifici pubblici e finalizzata a fare chiarezza sul rispetto delle norme.