Indennità non dovute, ora scatta il recupero agli ex amministratori

Il Comune affida a un pool di legali il compito di proseguire sulla strada intrapresa da qualche mese Si prevedono azioni legali nei confronti di 17 nomi per ottenere la restituzione delle somme
GIULIANOVA. C’è un primo punto fermo in merito al recupero delle indennità di funzione che i vecchi amministratori avrebbero percepito in più (ma all’epoca non richieste) e che si sono succeduti dal 2009 fino al 2018. Infatti, il dirigente Andrea Sisino, ha firmato l’atto con cui ha dato il via al pool di avvocati esterni del Comune di proseguire sulla strada già intrapresa per la restituzione delle maggiori somme percepite.
Tutto è partito dall’insediamento della giunta Costantini quando, dovendo riconoscere gli emolumenti ai nuovi amministratori ed al presidente del consiglio comunale, gli stessi sarebbero stati di gran lunga inferiori ai precedenti. Partendo da tale considerazione, il 5 giugno 2019 fu deliberato dalla giunta appena insediatasi di avviare il recupero delle indennità percepite dagli amministratori nelle precedenti legislature. In totale risultavano 21 persone chiamate a rifondere. Successivamente, dopo l’invito a regolarizzare le posizioni, in 3 hanno saldato o rateizzato l’importo richiesto. A questi si aggiunge l’improbabile reiterazione nei confronti degli eredi di Luciano Crescentini deceduto a febbario. In tal modo rimarrebbero in 17 ad essere interessati alle azioni legali che il Comune sta per intraprendere confortato anche da un parere specifico rilasciato dalla Corte dei Conti. Con la delibera del dirigente della terza area viene stabilito l’onorario per l’incarico allo “Studio Legale Associato Sapglegal” con sede in Roma in via Salaria. Nel provvedimento viene fissato anche l’impegno di spesa pari a 40mila euro, di cui 25 mila da erogare entro il 2021 e il restante entro il 2023, anno previsto per il deposito della sentenza di primo grado. Viene precisato che l’incarico riguarda «il patrocinio dell’ente nel ricorso legale per recuperare l’indebito percepito dagli amministratori nelle passate consiliature». Gli interessati avrebbero già avuto contatti con i loro legali dopo le lettere inviate dall’amministrazione comunale con cui venivano richieste le restituzioni delle somme.
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