L’appello di “Qua la zampa”: «I rimborsi non bastano»

3 Febbraio 2021

ROSETO. «Avremmo bisogno di un contributo fisso e di una struttura idonea ad accogliere cani, che invece attendiamo invano da più di due anni». Così Lorella De Angelis di “Qua la zampa” reclama...

ROSETO. «Avremmo bisogno di un contributo fisso e di una struttura idonea ad accogliere cani, che invece attendiamo invano da più di due anni». Così Lorella De Angelis di “Qua la zampa” reclama maggiore supporto dal Comune di Roseto, sulla base della convenzione siglata nel novembre del 2018 dall’ente con l’associazione di volontariato per promuovere la lotta al randagismo. «Noi ci facciamo in quattro», afferma De Angelis, «ma purtroppo il rimborso di 150 euro ad adozione non basta per affrontare le tante spese e le varie emergenze, che ci costringono a svolgere mansioni che non sarebbero di nostra competenza». In occasione della firma della convenzione, l’associazione chiese come passo successivo quello di ricevere un terreno idoneo per ospitare i “quattro zampe”, ma, ad oltre due anni di distanza, non ha ottenuto quanto invocato. Grazie all’accordo con l’associazione, nessun animale sarebbe più finito nel canile convenzionato di Tufillo, come invece avveniva in passato con i randagi del territorio. «In questo modo abbiamo garantito al Comune», conclude la rappresentante del sodalizio animalista, «un risparmio di più di 25mila euro, ma andiamo avanti grazie alle nostre tasche e alle donazioni di conoscenti, siamo stanchi».
Piergiorgio Stacchiotti
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