L’ateneo sceglie il nuovo rettore: in corsa i teramani Corsi e Cimini

9 Giugno 2024

Martedì dalle 9 alle 19 vanno al voto in 533 tra docenti, personale e rappresentanti degli studenti Il vincitore entrerà in carica dall’anno accademico 2024/25 dopo un periodo transitorio di 5 mesi

TERAMO. Conto alla rovescia per l’elezione, prevista martedì prossimo, del nuovo rettore dell’Università di Teramo. Alle urne la sfida sarà tra due accademici teramani: Salvatore Cimini, docente di diritto amministrativo, già direttore generale dell’ateneo, e Christian Corsi, docente di economia aziendale e comunicazione d’impresa e direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione. L’elezione vede la partecipazione di 533 aventi diritto al voto – 262 docenti, 185 tra personale tecnico, amministrativo e di biblioteca e 86 rappresentanti degli studenti – che nel segreto dell’urna sceglieranno il successore dell’attuale rettore Dino Mastrocola. Il mandato di Mastrocola scadrà il 31 ottobre: come da prassi dopo l’elezione del nuovo rettore, che assumerà la carica dall’anno accademico 2024/25 a quello 2029/30, ci sarà un periodo transitorio per il passaggio del testimone.
LE PROPOSTE DI CIMINI
“Costruiamo il nostro futuro” è lo slogan del candidato Salvatore Cimini, che nel programma elettorale ha illustrato i capisaldi della propria azione quali «gioco di squadra con obiettivi di crescita, sviluppo, condivisione, inclusione, competenze, trasparenza, merito, attenzione al benessere organizzativo e al welfare degli studenti, investimenti sul personale in termini di ricerca, didattica, terza missione, gestione amministrativa, equilibrio, voglia di fare, coraggio di agire, apertura al dialogo». Cimini vuole «l’aumento delle entrate con reperimento di finanziamenti interni al sistema universitario, rafforzamento dei rapporti con gli altri enti istituzionali e altri atenei, in particolare abruzzesi. L’università deve diventare una comunità con un ambiente inclusivo capace di garantire pari opportunità e rispetto delle diversità e delle disabilità». Il candidato vede «la ricerca come corpo pulsante dell’innovazione con una missione oltre l’aula» e propone «l’istituzione di un centro di innovazione e disseminazione della cultura che consta dei poli editoriale, della comunicazione, musicale, teatrale e di phd storytelling». Infine vuole mettere «gli studenti al centro con programmi di mentoring, opportunità di ricerca, iniziative extracurriculari, piano di studi individuale, rafforzamento dei corsi triennali, competitività dei corsi magistrali».
LE PROPOSTE DI CORSI
Il candidato Christian Corsi nel suo programma ha posto come obiettivi «la visione di un ateneo permeato da un forte senso di comunità con ascolto attivo delle idee e delle esigenze dell’intera comunità universitaria. Nessuno resterà indietro in un profondo processo di cambiamento: l’università luogo sempre più inclusivo e dinamico con condivisione di idee, culture, conoscenze e competenze spinti da un profondo senso di appartenenza e diventando un punto di eccellenza. Le differenze costituiscono il vero valore aggiunto, insieme all’innovazione e all’inclusione». L’azione proposta da Corsi mira alla creazione di «un’università sistemica, un organismo vivo dove didattica, ricerca, terza missione e impatto sociale sono legate e si influenzano reciprocamente per il conseguimento degli obiettivi. La ricerca deve rispondere alle esigenze e alle sfide della società contemporanea con la collaborazione interdisciplinare e la condivisione delle risorse». Inoltre la didattica viene concepita come «apprendimento attivo e impegno verso la società e la creazione di una comunità solida e inclusiva con gli studenti al centro, un tavolo permanente in dialogo costante con il rettore, internazionalizzazione, rimodulazione delle tasse, borse di collaborazione, centro universitario teatrale, nuove aule di studio e aggregazione, affitti agevolati, carte dei servizi, sostegno proattivo e selettivo di progetti di imprenditorialità innovativa, costituzione di un laboratorio per l'innovazione e l'imprenditorialità».
LE MODALITÀ DI VOTO
Martedì 11 giugno si vota dalle 9 alle 19 nel seggio elettorale unico che sarà allestito nella sala tesi del polo Spaventa del campus di Coste Sant'Agostino. Le operazioni di scrutinio avranno inizio alla chiusura del seggio, ma se dovessero protrarsi oltre le 23 potranno essere sospese e riprendere alle 9 del 12 giugno.
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