L’ex casa cantoniera Anas passa alla protezione civile

Approvata la delibera della giunta: l’edificio sull’Adriatica diventa la sede del Coc e dell’associazione dei volontari che viene elevata al rango di “gruppo comunale”
GIULIANOVA. «Un grande traguardo, al quale ho lavorato personalmente, che ci ha consentito prima di ottenere la concessione della casa cantoniera dell'Anas per 15 anni. È non è stato semplice, poi, insediarvi il Coc, sotto il diretto coordinamento del sindaco, e infine perfezionare l'atto che assegna alla Protezione civile la gestione e li autorizza a farne anche la loro sede legale, operativa e ricovero mezzi». Il sindaco Francesco Mastromauro commenta soddisfatto l’approvazione all’unanimità della delibera con cui la giunta dà il via libera all'integrazione della convenzione esistente con la Protezione civile per la gestione della ex casa cantoniera quale sede del Centro operativo comunale e per il suo utilizzo come sede operativa e ricovero mezzi. «La delibera da me proposta è stata approvata all'unanimità da tutti gli assessori. Evidentemente» aggiunge Mastromauro, «le cose stavano come ho affermato più volte in questi lunghi mesi, da ultimo nel consiglio del 27 marzo scorso». Si chiude così quindi un problema annoso per la locale associazione di protezione civile, che non sarà più costretta a girovagare. La nuova sede infatti è spaziosa, posta in posizione nevralgica e con un'area di servizio idonea, già recintata, per il posizionamento dei mezzi. In base all'integrazione della convenzione, l'associazione giuliese Protezione civile dovrà mantenere in perfetta efficienza lo stabile, provvedere agli interventi di ordinaria manutenzione e farsi carico delle spese dei servizi, anche con i contributi economici dell'amministrazione comunale. I volontari dovranno garantire la presenza costante nella sede che deve essere utilizzata solo ed esclusivamente per attività istituzionale e comunque connessa ai compiti ed all'area di intervento propri della protezione Civile, comprese la formazione e l'opera di informazione alla popolazione. Ora il sindaco punta verso nuovi obiettivi. «Insieme con i vertici dell'associazione», dice Mastromauro, «stiamo pensando di rinvigorire ulteriormente ruolo e funzioni della protezione civile, strumento preziosissimo per fronteggiare le pubbliche calamità. E ciò mediante la sua elevazione a gruppo comunale di Protezione civile. Non si tratta di una semplice denominazione diversa, perché passando da associazione a gruppo comunale, con immediata sottoposizione al sindaco quale autorità locale di protezione civile, si avrà uno status giuridico diverso con importanti vantaggi sotto ogni profilo. Compreso quello relativo ai finanziamenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

