L’ex direttrice dell’università scagionata dall’accusa di falso

TERAMO. Quasi due mesi fa si è dimessa dall’incarico di direttore generale dell’università. In questa veste Maria Orfeo, 55 anni, originaria di Trapani e da maggio 2013 all’ateneo teramano, è...
TERAMO. Quasi due mesi fa si è dimessa dall’incarico di direttore generale dell’università. In questa veste Maria Orfeo, 55 anni, originaria di Trapani e da maggio 2013 all’ateneo teramano, è stata assolta dall’accusa di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale. Con lei era imputato ed è stato assolto anche Biagio Consorti, 55enne residente a Martinsicuro, in qualità di responsabile dell’ufficio del personale tecnico e amministrativo. La sentenza, con la formula più ampia del fatto non sussiste, è arrivata al termine di un rito abbreviato che si è svolto davanti al gup Giovanni de Rensis. I fatti contestati risalgono tra il 2014 e il 2015. Secondo l’accusa del pm Luca Sciarretta (che in udienza ha chiesto un anno per Orfeo e un anno e due mesi per Consorti) avrebbero fatto una falsa dichiarazione. «I due», si legge nel capo d’imputazione, «nell’esercizio delle loro funzioni formavano una falsa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa all’assenza di situazioni di inconferibilità e/o incompatibilità previste dal decreto legislativo numero 39 dell’8 aprile 2013 in ordine alla nomina di Maria Orfeo direttore generale, in particolare apponendovi la falsa data del primo luglio 2013». Il pm aveva contestato a Consorti anche l’accusa di falso ideologico «perchè», si legge nel capo d’imputazione, «in qualità di pubblico ufficiale, e segnatamente in qualità di responsabile dell’ufficio del personale tecnico ed amministrativo dell’università, nell’esercizio delle sue funzioni, formando la relazione sul ritardo nella pubblicazione del contratto e della dichiarazione di incompatibilità e di inconferibilità della direttrice generale sul sito dell’ateneo, attestava falsamente l’esistenza, alla data del primo luglio 2013, di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa all’assenza di situazioni di inferibilità e/o incompatibilità previste dale decreto legislativo numero 39 dell’8 aprile 2013 in ordine alla nomina di Orfeo direttore generale dell’università». L’inchiesta della Procura era scattata dopo la presentazione di un esposto. Nelle ipotesi contestate inizialmente, oltre al falso, c’era anche l’abuso d’ufficio. A conclusione delle indagini lo stesso pm Sciarretta aveva fatto richiesta d’archiviazione. Il gip l’aveva accolta per l’abuso d’ufficio, mentre aveva chiesto nuovi accertamenti sul falso. Orfeo era assistita dagli avvocati Domenico Di Sabatino e Tommaso Navarra, Consorti dall’avvocato Massimo Carosi.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

