L’ex mattatoio va all’asta Si parte da quattro milioni

23 Agosto 2019

La giunta prepara il bando per la vendita dopo la stima dell’Agenzia delle entrate Il sindaco: «È uno dei beni più appetibili di tutto il nostro piano delle alienazioni»

ROSETO. Via libera all’alienazione dell’area dell’ex mattatoio comunale. La giunta comunale di Roseto ieri ha approvato le linee di indirizzo che permetteranno di dare avvio alla vendita. Dopo avere ricevuto la stima esatta del valore dall’Agenzia delle Entrate, l’ente nei prossimi giorni preparerà un bando gara fissando come base d’asta per l’area, attualmente usata come rimessa per gli scuolabus e alcuni mezzi comunali, un importo di 4 milioni e 50mila euro.
Fino a poco tempo fa tutto era bloccato per una causa in corso, ma a inizio 2019 il Comune di Roseto ha vinto la causa e dunque l’ex mattatoio potrà essere regolarmente venduto. Circa vent’anni fa, infatti, un privato voleva acquisire l’intera area, decidendo di versare un anticipo di 900mila euro; successivamente rinunciò all’acquisto, pretendendo di avere indietro la somma già investita. Il giudice gli ha dato torto, riassegnando il terreno al Comune rosetano che ora farà di tutto per cederlo. L’aggiudicazione sarà attribuita a chi presenterà un’offerta superiore o almeno pari all’importo fissato a base d’asta. La giunta ha inoltre disposto che in caso di gara deserta il valore potrà subire per due volte un ribasso del 10%.
Con il ricavato l’ente potrebbe realizzare importanti interventi sul territorio come nuovi asfalti nei tratti più ammalorati ma soprattutto potrebbe completare il riassesto del bilancio generale del Comune, che dal 2015 avrebbe un deficit di oltre 1 milione di euro secondo quanto sostiene il sindaco Sabatino Di Girolamo. «L’ex mattatoio è uno dei beni più appetibili e di valore che questa giunta ha inserito in un piano di alienazioni molto articolato», dichiara il primo cittadino , «e che prevede anche la vendita di alcune scuole dismesse, di un’area fabbricabile a nord, dei parcheggi del Proust Monti e Villa Clemente. Spero che il mercato possa rispondere positivamente».
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