La Chiesa ecumenica: ad Alba massacro mediatico dei migranti

30 Agosto 2017

Il vescovo Di Marco torna sui post di stampo leghista di Viviani («Parole vergognose») e accusa: «Le autorità locali alimentano l’intolleranza». Ma sui social c’è chi difende il segretario del Pd

ALBA ADRIATICA. «Ad Alba Adriatica si assiste ad un massacro mediatico nei confronti dei migranti». A parlare è Gianni Di Marco, in qualità di guida spirituale della comunità cristiano-ecumenica da anni protagonista di battaglie per i diritti, ma anche di imprenditore che ha investito nella formazione e nell’assunzione di richiedenti asilo nelle sue attività commerciali albensi. La sua presa di posizione vuole combattere l’ondata di intolleranza che invade la città. Ad Alba, secondo Di Marco, «si sta assistendo ad un linciaggio continuo con toni gravissimi, che rischiano di alimentare l’odio razziale. Non ci sto. Ci tengo a precisare che la mia protesta non intende toccare minimamente la questione della quota di richiedenti asilo presenti in città, ma come viene trattato l’argomento dei migranti».
Di Marco se la prende soprattutto con le autorità e con chi dovrebbe dare il buon esempio: «Le istituzioni locali evitano di trattare o di impegnarsi nella questione dell’integrazione e, invece di fare chiarezza, alimentano un pericoloso massacro mediatico». Il prelato della chiesa ecumenica si aggiunge alle critiche contro i post del segretario del Pd albense Gabriele Viviani su Facebook: «Parole vergognose». Viviani, ad ogni modo, ora se la vedrà con la Commissione di garanzia del partito che, come annunciato dal segretario regionale Marco Rapino, dovrà valutare la conformità dei post “incriminati” al codice etico del Pd.
Nel frattempo, il popolo social di Alba Adriatica, composto anche da associazioni e pagine di opinione oltre che da semplici utenti, si è diviso sulle sue parole. C’è chi sui social lo difende, attribuendogli l’impegno di aver dato voce ad un problema reale, e in alcuni casi gli chiede di lasciare volontariamente il partito prima della eventuale espulsione, e chi continua ad attaccarlo. Tra i principali detrattori anche la pagina di commento “Alba Rinascita”, sigla storicamente avversa a Viviani, che parla di «segretario inadeguato» in un post proprio dedicato alla questione dei migranti, salvo poi trattare con altrettanta durezza lo stessa tema, con frasi come: «Forse che in Europa e in Italia stia sbarcando la feccia sociale africana?».
Discussioni feroci che sono alimentate dai fatti di cronaca delle ultime settimane insieme agli annosi problemi di sicurezza e illegalità della città e che sembrano gettare benzina sul fuoco della tensione sociale. Segno, probabilmente, anche dell’avvicinarsi delle elezioni comunali della prossima primavera, in una città che vive anche il problema della frammentazione politica. Di Marco, però, richiama tutti: «Ma che fine hanno fatto i valori cristiani, come quello dell’accoglienza?».
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