La fiducia del Pd al sindaco ora dipende dai risultati

Nasce in consiglio il gruppo di Articolo 1-Mdp, in maggioranza tutti d’accordo sulla «centralità del programma». Mastromauro: «Io me ne sento il custode»
GIULIANOVA. Alla fine, durante la discussione politica iniziale sulla nascita del nuovo gruppo "Articolo 1- Movimento Democratici e Progressisti", il battibecco si è consumato non tra Pd e scissionisti ma nello schieramento di opposizione tra Franco Arboretti e Laura Ciafardoni in merito alla rappresentanza di quest'ultima per due partiti antitetici a livello nazionale (Fi-Ndc). I lavori del consiglio sono stati aperti da Valerio Rosci che ha ufficializzato il suo passaggio dal Pd a Mdp annunciando la creazione del gruppo in consiglio assieme a Valentina Di Giulio, Lorenzo Di Teodoro e Danilo D'Emilio sotto l'ombrello protettore del sindaco Mastromauro, anche lui con nuova casacca. Rosci, capogruppo della nuova formazione, ha sottolineato i motivi della nascita di Mdp dettati da «una esigenza di riprendere il dibattito su alcuni temi prioritari della sinistra con obiettivo principale l'attuazione del programma elettorale sottoscritto nel 2014».
Poco dopo ha preso la parola Federica Vasanella (capogruppo Pd), che ha puntualizzato la volontà del partito di «rispettare le scelte altrui, ma anche quelle di chi rimane». Dopo aver elencato alcuni punti del programma realizzati, la stessa Vasanella ha tenuto a precisare che ora esiste una «fiducia programmatica». Insomma, per il futuro nulla di scontato. Arboretti (Cittadino Governante) ha parlato di un «colpo di scena non da poco, molto difficile da commentare», rivendicando una coerenza del suo gruppo che dura da circa 14 anni: «Alcune battaglie di civiltà le abbiamo portate avanti sempre da soli». Per Laura Ciafardoni, che ha ricordato la propria uscita dal Pd, la scissione Dem è «una sorta di rivincita personale». Gli interventi sul tema sono stati chiusi dal sindaco Mastromauro che ha ribadito «la centralità del programma elettorale», di cui si sente «custode». Ha continuato: «Ho fatto questa scelta per essere vicino alle fasce più deboli della società e per la giusta difesa del territorio. La deriva attuale della politica non mi piace. Con la nuova realtà ci sarà una maggioranza ancora più forte ed i prossimi due anni saranno più impegnativi per portare a termine gli impegni assunti».
C'è stata poi la discussione sull'ordine del giorno presentato dal Cittadino Governante sulla realizzazione di un polo scolastico nell'ex tribunale. Tanti i complimenti ricevuti da Arboretti, ma la volontà dell'amministrazione è quella di insediare in quella struttura la cittadella dei servizi ed in particolare la sede giuliese dell'Inps ed altri uffici attualmente dislocati sul territorio.
Alfonso Aloisi
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