La maestra manesca ricorre contro i sei mesi di sospensione

22 Luglio 2019

Fissata l’udienza al tribunale del Riesame dell’Aquila, la donna si difende e respinge le accuse L’inchiesta scattata dopo la denuncia di alcuni genitori dei bimbi di una scuola dell’infanzia di Campli

TERAMO. La presunta maestra manesca impugna la sospensione di sei mesi e ricorre al tribunale del Riesame dell’Aquila. L’udienza è fissata per lunedì prossimo. L’insegnante 61enne di Campli, assistita dall’avvocato Eugenio Galassi, si difende dall’accusa di aver picchiato i bambini di una scuola materna di Campli.
Nel ricorso, così come già annunciato nelle settimane scorse dal legale, si punta soprattutto su un fatto: la presenza di altre due insegnanti.« C’è un dato oggettivo da cui non si può prescindere», ha spiegato il legale, «nelle riprese registrate dalle telecamere sistemate nella scuola si vede chiaramente come la mia assistita in classe non sia mai sola. Ci sono sempre altre due colleghe, tra cui una insegnante di sostegno. Entrambe nella loro veste di pubblico ufficiale, qualora avessero notato atteggiamenti violenti, erano tenute a denunciare. Se questo non è stato fatto due sono le risposte: o sono correi o non hanno ravvisato nessuna violenza in quella che era l’attività didattica della mia assistita che ha una esperienza ultra quarantennale nel campo dell’insegnamento». L’indagine della polizia postale è scattata dopo le denunce di alcuni genitori che hanno segnalato la presenza di lividi e soprattutto un cambiamento d’umore dei piccoli. Nell’edificio scolastico sono state sistemate delle telecamere nascoste con le immagini registrate successivamente finite all’esame di investigatori e inquirenti.
L’inchiesta è del sostituto procuratore Greta Aloisi che ha chiesto ed ottenuto dal gip Roberto Veneziano il provvedimento di sospensione dell’insegnante con più di trent’anni di lavoro alle spalle. Quest’ultima nell’interrogatorio che si è svolto in tribunale previsto dal codice prima dell’applicazione di un’ordinanza di sospensione ha respinto l’accusa di maltrattamenti e ha parlato di «metodi educativi».(d.p.)
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