La minoranza «Elusa la normativa sugli appalti»
NERETO. Il gruppo consiliare “Direzione Futuro” contesta l’amministrazione comunale di Nereto e l’ufficio tributi perché hanno adottato due distinti atti per incaricare la società System Innova Srl...
NERETO. Il gruppo consiliare “Direzione Futuro” contesta l’amministrazione comunale di Nereto e l’ufficio tributi perché hanno adottato due distinti atti per incaricare la società System Innova Srl - già oggetto di interrogazioni consiliari- per la riscossione tributi. Un atto riguarda il “servizio di supporto riscossione diretta all’ufficio tributi” per un importo di 34mila euro”, mentre l’altro ha per oggetto “l’affidamento del servizio di supporto accertamento e gestione del territorio all’ ufficio tributi” per un importo di 37.820 euro”. Ma gli atti vengono inoltrati a Corte dei Conti e Anac da parte del gruppo politico. «Perché vengono adottati due atti distinti di affidamento alla stessa società?», chiede Direzione Futuro che ha inviato gli atti alla Corte dei conti e all’Anac (l’Autorità anti corruzione). «Perché facendo un unico affidamento, forse, viene superato il limite dei 40mila euro così come previsto dalla legge e quindi era necessario seguire un altro iter? Perché non risulta il piano esecutivo di gestione 2017 con cui l’amministrazione comunale avrebbe dovuto assegnare preventivamente gli obiettivi e le risorse finanziare al nuovo responsabile dell’area tributi prima che la stessa funzionaria potesse procedere all’adozione di atti gestionali? Perché si esternalizzano servizi e si creano due settori dirigenziali, uno economico e uno tributi, con aggravio di spese per l’ente e i cittadini?». «Personalmente», aggiunge il capogruppo Piero Di Felice, «ritengo elusa la normativa perché la somma totale delle due determine di spesa ammonta a 71mila 980euro, di gran lunga superiore ai 40mila euro massimo previsti in caso di affidamenti diretti». (a.d.p.)
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