La pista ciclo-pedonale non passerà più per via Tripoti

TERAMO. Cambia il progetto della pista ciclopedonale alla Gammarana. L'amministrazione comunale ha approvato la nuova versione dell'opera sulla base delle sollecitazioni emerse nel corso di un'assembl...
TERAMO. Cambia il progetto della pista ciclopedonale alla Gammarana. L'amministrazione comunale ha approvato la nuova versione dell'opera sulla base delle sollecitazioni emerse nel corso di un'assemblea con i residenti del quartiere tenuta a fine maggio. La modifica progettuale riguarda il percorso della corsia da destinare a ciclisti e pedoni.
Rispetto alla soluzione originaria, che aveva ottenuto l'avallo del comitato di quartiere, la pista non attraverserà più via Tripoti, nella zona davanti all'ingresso del campo scuola, e via Romualdi, la strada che costeggia il circolo tennis. Il nuovo percorso sarà più breve: dalla curva nei pressi del Parco della scienza, infatti, svolterà via Castagna e sboccherà in via Randi da dove proseguirà fino all'Acquaviva per allacciarsi alla pista ciclabile del parco fluviale. Nell'assemblea di due mesi fa, convocata dai consiglieri Maurizio Salvi e Franco Fracassa, i cittadini presenti avevano manifestato al sindaco Maurizio Brucchi e agli assessori Giorgio Di Giovangiacomo e Rudy Di Stefano non poche perplessità sulla versione di partenza del progetto. I residenti lamentavano che l'allestimento della corsia riservata a ciclisti e pedoni avrebbe ristretto la carreggiata e cancellato parcheggi lungo via Tripoti e via Romualdi. Durante il dibattito, dunque, Brucchi illustrò la modifica che ieri è stata ufficializzata dalla giunta. «L'approvazione della variante progettuale», spiega Di Giovangiacomo, «consentirà di aprire la gara d'appalto durante la prossima settimana».
I lavori, finanziati con 450mila euro derivanti dai fondi per i Pisu, i programmi regionali di riqualificazione urbana, dovranno essere conclusi entro fine anno. L'accorciamento del percorso comporterà una minore spesa e la somma risparmiata servirà a migliorare la parte di raccordo con il lungofiume. (g.d.m.)

