La Provincia entro il 2025 avrà 40 nuovi cantonieri

Lo ha annunciato il presidente D’Angelo presentando i cantieri per 32 milioni avviati grazie ai fondi sisma-neve dell’Anas: «Voglio risollevare questo ente»
TERAMO. Quaranta nuovi cantonieri in Provincia entro il 2025 da destinare alla manutenzione e gestione degli oltre 1.500 chilometri di strade teramane: è quanto pianificato dal presidente Camillo D'Angelo a fronte della necessità oggettiva di risorse umane da dedicare al settore viario, che oggi appare in forte affanno. Attualmente sono infatti 17 i cantonieri: un numero che è andato a calare vertiginosamente se si considera che negli anni '80 erano circa 300. Il piano assunzioni prevede 10 nuovi ingressi entro la fine dell'anno, altri 20 nel 2024 e ulteriori 10 entro il 2025. Una forza lavoro che «sarà distribuita sui quattro quadranti nei quali è idealmente divisa la rete viaria di competenza provinciale nel Teramano: vogliamo creare nuclei da almeno dieci cantonieri per ogni quadrante e avere così un costante controllo e pronto intervento sulle nostre strade perché la manutenzione straordinaria da sola non basta, occorre presenza sul territorio. A ciò si accompagnerà anche un piano di rinnovamento del parco macchine», ha spiegato il presidente D'Angelo. L'annuncio di nuovi cantonieri è giunto ieri nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in Provincia finalizzata ad illustrare il piano di interventi avviato sulle strade grazie all'Anas coi fondi sisma-neve e con altre risorse proprie dell'ente. Il consigliere delegato Luca Pilotti, il dirigente dell'area tecnica-viabilità della Provincia Francesco Ranieri, i referenti di Anas Francesco Primieri ed Emanuele Gutteri, hanno spiegato la natura dei lavori e D'Angelo ha dettagliato gli importi aprendo a una riflessione politica sul nuovo corso instradato dalla sua presidenza.
LE STRADE. I lavori, già partiti o prossimi a partire, interessano moltissime strade provinciali, toccando 26 comuni. Sono 15 i milioni messi a terra per frane e dissesti, e 17 quelli per 80 interventi relativi a nuovi asfalti. «In tre mesi abbiamo speso somme già disponibili per oltre 30 milioni con interventi capillari: quando i fondi ci sono vanno utilizzati», ha detto D'Angelo facendo riferimento anche alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dai precedenti amministratori relativamente all'attuale avvio di opere pianificate e finanziate dal governo provinciale a guida Di Bonaventura. «Entro l'inizio del 2024 saranno spesi, per interventi sulle strade, altri 30 milioni oltre ai dieci per le scuole: stiamo dando un cambio di passo all'ente perché il territorio merita risposte celeri e certe soprattutto quando si hanno risorse già in cassa. Avviare i cantieri significa anche avere ricadute economiche positive immediate e a lungo termine», ha aggiunto D'Angelo spiegando come, dai piani per le nuove assunzioni alla riorganizzazione interna degli uffici fino a nuovi modelli relazionali con enti e istituzioni, intenda «risollevare letteralmente la Provincia di Teramo che negli ultimi dieci anni ha avuto un costante rallentamento, portandosi ai margini della regione: noi vogliamo restituire a questo territorio un ruolo centrale in Abruzzo». Pilotti e Ranieri hanno sottolineato il grande lavoro svolto dagli uffici della Provincia e l'ottimo rapporto con Anas nella gestione dei progetti condivisi.
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