La Provincia resta nell’Ente porto ma dimezza la quota

GIULIANOVA. «La Provincia resta nell’Ente porto in qualità di socio, dimezzerà solo la propria quota». La precisazione arriva dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, il quale interviene...
GIULIANOVA. «La Provincia resta nell’Ente porto in qualità di socio, dimezzerà solo la propria quota». La precisazione arriva dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, il quale interviene sul nuovo assetto oraganizzativo del consorzio presieduto da Paolo Vasanella. Di Sabatino ribadisce come l'intenzione della Provincia non sia affatto quella di abbandonare l’Ente porto, quanto piuttosto quella di ridimensionare la propria partecipazione, per il prossimo anno (la Provincia, assieme alla Regione, il Comune e la Camera di commercio è il socio che versa il contributo maggiore).
«L’Ente porto può svolgere un ruolo strategico, così come lo scalo di Giulianova che, anzi, va rafforzato in una logica regionale», sostiene Di Sabatino. «Per questo l’Ente porto è uno dei pochissimi ai quali abbiamo confermato il contributo che però viene dimezzato perché, e anche questo ormai è arcinoto, siamo in un tritacarne finanziario»" Il presidente della Provincia aggiunge che il dimezzamento della quota versata nelle casse dell’ente porto giuliese (da 51.700 a 25.850 euro) potrebbe essere solo temporaneo. «Una scelta obbligata, purtroppo, e operata a gran malincuore», conclude Di Sabatino, «ma non una scelta definitiva. Se si chiarisce il percorso della riforma sulle Province e se i nostri conti tornano in equilibrio non avremo difficoltà a riconsiderare le nostre decisioni».
Assieme alla Provincia, anche il Comune ha decretato il dimezzamento della propria quota, mentre la Ruzzo Reti è definitivamente uscita dal gruppo dei soci. È’ ancora incerto l'abbandono dell’Ente porto da parte della Camera di commercio di Teramo. (s.p.)
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