La ricostruzione privata accelera: il 70% delle pratiche è concluso

2 Aprile 2022

La maggior parte riguarda la riparazione di danni lievi, con 311 richieste esaminate sul totale di 426 Firmati 230 decreti per 42 milioni di contributi. D’Alberto: «Numeri importanti, crescita confermata»

TERAMO . Arretrati smaltiti e pratiche concluse in costante crescita. Procede spedita la ricostruzione privata post-sisma sul territorio di Teramo: a dirlo sono i numeri che arrivano dall’Usr e che mostrano i risultati ottenuti su questo fronte grazie alle ordinanze speciali firmate dal commissario Giovanni Legnini. Procedure più snelle hanno permesso all’Ufficio speciale per la ricostruzione guidato dal direttore Vincenzo Rivera di marciare spedito: nel mese di marzo, tra danni lievi e danni gravi, la percentuale di pratiche concluse relative alla ricostruzione privata è passata dal 66,3% al 69,7% (contro il 63,7% a livello regionale), portando a oltre 94 milioni di euro i contributi erogati sul territorio comunale. Inoltre, il report mensile dell’Usr parla per Teramo città di un totale di istanze lavorate pari a 387 sulle 555 presentate (al 1° marzo erano 368).
DATI IN CRESCITA
Numeri che, secondo il primo cittadino Gianguido D’Alberto, «continuano a testimoniare come la ricostruzione privata sia ormai decollata grazie alla piena attuazione delle ordinanze del commissario Legnini, dell’Usr e degli uffici comunali». A confermare il lavoro svolto dall’ufficio sisma dell’ente, che ha ormai smaltito tutti gli arretrati, è lo stesso report dell’Usr: delle attuali 168 pratiche in lavorazione, solo 10 risultato ancora in Comune. Per quanto riguarda i dati al 31 marzo rispetto ai danni lievi, su 426 domande presentate, pari a circa il 19% dell’intero cratere abruzzese, ne sono arrivate a conclusione 311, con 230 decreti di concessione di contributi, per un importo totale di 41.933.091,57 euro. A oggi, dunque, si è lavorato il 73% delle pratiche, con una incidenza dei contributi erogati sul totale del cratere pari al 34,53%. Per quanto concerne invece i danni gravi, al 31 marzo su 422 pratiche attese ne sono state presentate 129, di cui 77 arrivate a conclusione, pari al 59,69% del totale, con 56 decreti di concessione di contributi emessi per un totale di 52.380.633,44 euro (pari al 50,95% delle somme erogate nel cratere). Sempre per quanto attiene i contributi per la ricostruzione, nell’ultimo mese sono stati emessi 14 nuovi decreti di concessione che si sono tradotti nell’erogazione su Teramo città di circa 11 milioni di euro.
le PROSPETTIVE
«Prosegue il trend positivo della ricostruzione privata, ormai in continua crescita con numeri sempre più importanti», aggiunge il sindaco D’Alberto, «in particolare si stanno smaltendo le pratiche per i danni lievi, preparandoci al momento in cui arriverà il grosso di quelle per i danni gravi, per le quali è stato prorogato il termine di presentazione. I numeri che registriamo oggi sono il frutto delle ordinanze del commissario e della rinnovata fiducia nelle istituzioni e tra le istituzioni, i tecnici e i cittadini. Quella stessa fiducia che deve guidarci oggi, consolidando questi risultati in una fase in cui ci sono criticità legate al caro materiali, che rischiano di incidere negativamente sui cantieri, e proseguendo su quel processo di semplificazione normativa volto a garantire risposte immediate ai territori».
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