La sosta selvaggia regna impunita nel centro storico

6 Febbraio 2015

Invase dalle auto le corsie pedonali istituite da Brucchi, ignorati i divieti e la Ztl intorno al duomo. I vigili? Spariti

TERAMO. C’era una volta la città della bicicletta e del pedone. Ricordate uno dei primi cavalli di battaglia della giunta Brucchi? «Creeremo in centro percorsi ciclopedonali vietati alle auto». Detto, fatto. O meglio: tanto per partire, e per sperimentare, sono venute fuori tre corsie pedonali in altrettante vie del centro. Parliamo di Via Paris (a ridosso dei resti del teatro romano), via D’Annunzio (nel tratto tra i Tigli e via Carducci) e via Milli (a ridosso della scuola media Savini). Poca roba, d’accordo, ma doveva essere giusto l’antipasto. E invece, a qualche anno di distanza da quella rivoluzione annunciata, si può tranquillamente affermare che nulla è cambiato rispetto a prima, visto che le corsie in questione sono perennemente occupate da auto in divieto (impunito) e che buona parte dei divieti di sosta – spesso con il rinforzo della zona rimozione – esistenti nelle strade del centro vengono bellamente ignorati da decine e decine di automobilisti.

Per noi della redazione è bastato, ieri, farsi un giro intorno alle 11.30 – orario scelto non a caso, ma nel quale la polizia municipale non ha da fare davanti alle scuole – per constatare che la città della bicicletta e del pedone è rimasta nei sogni, e che la molto più prosaica realtà è il dilagare della sosta selvaggia. Si aggiunga: selvaggia e non sanzionata. Chissà dove sono, a quell’ora, i vigili urbani. Sono rimasti in pochi, è vero, ma quei pochi? Almeno il cuore della città non merita da parte loro un’azione repressiva dei comportamenti incivili che a lungo andare diventi, per forza di cose, anche repressiva? E invece no. I blitz sono isolati, si colpisce di tanto in tanto e a casaccio. E il discorso non vale solo per il centro, vedi il caos quotidiano che angustia la zona della stazione o quella dell’ospedale.Gli amministratori comunali sostengono di sollecitare spesso la polizia municipale cittadina a una maggiore severità. Visti i risultati, o quei solleciti non esistono o vengono beffardamente disattesi. Attendiamo, poco fiduciosi, una svolta.(d.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA