La Val Vibrata potrà bere l’acqua sorgiva della Laga

La Regione sblocca l’accordo di programma fermo dal 2003: c’è oltre un milione per realizzare nuove captazioni e azzerare il problema dell’emergenza idrica
VAL VIBRATA. «La Val Vibrata non rimarrà mai più senza acqua, non dovrà più affrontare alcuna crisi idrica». Lo sostiene il sottosegretario della giunta regionale, Umberto D’Annuntiis, accogliendo di fatto la lunga battaglia dell’ex sindaco di Civitella del Tronto, Mario Tulini, che aveva presentato progetto e piano finanziario per attingere acqua sorgiva dalle montagne teramane al confine con le Marche. Della questione si erano anche fatti carico il consigliere regionale Emiliano Di Matteo e l’assessore Emanuele Imprudente.
Scrive D’Annuntiis in una nota: «Siamo riusciti a sbloccare un accordo di programma quadro sottoscritto nel 2003, fermo da sedici anni, che riguardava interventi per l’emergenza idrica prevedendo la possibilità di captare risorse idriche sui monti della Laga e sulla montagna dei Fiori. Infatti, la Regione Abruzzo ha scelto di destinare più di un milione di euro per l’intervento che finalmente consentirà la realizzazione del progetto. I benefici dell’opera peraltro non saranno limitati alla Val Vibrata», prosegue D’Annuntiis, «in quanto la disponibilità di almeno 100 litri di acqua al secondo in più permetterà di non dover distogliere risorse idriche da altri territori per compensare i disagi presenti in Vibrata causati dalla siccità in estate e dal gelo in inverno. Ringrazio l’Ersi, gli uffici regionali del servizio gestione e qualità delle acque e la Ruzzo Reti (che tra l’altro ha scelto di cofinanziare l’opera) che in questi mesi hanno lavorato in silenzio, fianco a fianco, per raggiungere un risultato storico e di portata rivoluzionaria», conclude il sottosegretario della giunta regionale, «per l'intera provincia teramana».
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