Lanciata una raccolta di firme «Deve restare a Villa Mosca»

TERAMO. «La Asl di Teramo ha definitivamente bocciato il project financing proposto dalla ditta Pizzarotti. Ciò conferma tutti i dubbi che il Movimento 5 Stelle aveva avanzato su questa proposta...
TERAMO. «La Asl di Teramo ha definitivamente bocciato il project financing proposto dalla ditta Pizzarotti. Ciò conferma tutti i dubbi che il Movimento 5 Stelle aveva avanzato su questa proposta nonostante non siano stati forniti gli atti del progetto». Così dichiara il deputato Fabio Berardini del Movimento 5 Stelle, forza politica che sostiene da tempo come il nuovo ospedale debba «essere costruito dal pubblico (non da un privato che lucra sulla sanità) e rimanere a Villa Mosca. Le soluzioni», continua Berardini, «sono molteplici: ristrutturazione/ampliamento del Mazzini o demolizione e ricostruzione dell’esistente. La zona di Villa Mosca, infatti, possiede un’enorme estensione ed è assurdo pensare di costruire altrove, fuori dalla città. A tutti coloro che affermano che i soldi a disposizione della Regione Abruzzo non bastano è sufficiente ricordare che sarebbe possibile effettuare un mutuo con Cassa depositi e prestiti anziché fare accordi con il privato».
Per tutte queste ragioni il Movimento 5 Stelle il 26 e 27 ottobre lancerà una raccolta firme per chiedere che l’ospedale rimanga a Villa Mosca e venga realizzato dal pubblico. «È ora che i cittadini esprimano il loro pensiero e auspichiamo che il sindaco Gianguido D’Alberto accolga con favore e supporti questa iniziativa», conclude il deputato Berardini.
Sulla questione interviene anche il gruppo consiliare “+ Europa + Teramo”, che ritiene che la costruzione dell’ospedale nuovo sia «di fondamentale importanza» ma invita a pensare «alla destinazione che si vuole dare al Mazzini, onde evitare che possa diventare un contenitore vuoto in un quartiere residenziale come Villa Mosca».

