Le prostitute ora si spostano nella zona sud di Martinsicuro

Dopo la levata di scudi a Villa Rosa scoppia la protesta delle donne residenti nel quartiere Giardino Sempre più ragazze abbordano i clienti nelle vie dei Pini, Riva d’Oro, delle Dune e del Parco
MARTINSICURO.
«Il fenomeno della prostituzione ora si sta spostando verso il nostro quartiere». E’ la denuncia che arriva da alcune donne del quartiere Giardino di Martinsicuro, all’estremità sud della cittadina e a ridosso della zona industriale. Un mutamento iniziato dopo la protesta delle mamme di Villa Rosa, che inquieta le donne che abitano in questa zona. «Qui da anni ci sono delle squillo che ci lavorano, soprattutto in inverno, quando diversi appartamenti ad uso estivo diventano alcove per le prestazioni sessuali», dicono alcune residenti, «ma dopo la protesta di Villa Rosa il fenomeno si è accentuato».
I punti caldi sembrano essere via dei Pini, Riva D’Oro, delle Dune e del Parco. Una serie di vie parallele in cui è facile incontrare ragazze che, senza far ricorso ad abiti particolarmente succinti, contrattano la prestazione in strada per poi appartarsi negli appartamenti della zona. «L’ altro giorno via dei Pini sembrava un market delle squillo», racconta una residente, «ne ho contato otto una vicina all’altra con diverse macchine ferme ad osservarle e contrattare la prestazione. Come in un supermarket davanti allo stesso prodotto di varie marche per scegliere quale acquistare. Una immagine squallida che sicuramente non fa bene al nostro quartiere e tantomeno alla cittadina. Bisogna intervenire con forza e non agire a macchia di leopardo facendo spostare il fenomeno». Questo, dunque, il grido di allarme delle donne del quartiere Giardino mentre procede la crociate delle donne di villa Rosa. A breve si dovrebbe avere una riunione del comitato per verificare la situazione ed individuare altre iniziative per tenere alta l’attenzione verso questa situazione. Sul sito Facebook sono state postate le foto, con il volto oscurato, di alcune prostitute tornate al lavoro nella frazione e le vie dove sono state individuate. Intanto, si sta predisponendo il modo di inserire nella pagina del network le auto dei clienti con le targhe oscurate nella speranza che possa fungere da deterrente. Intanto dopo la riunione del comitato provinciale Ordine e Sicurezza, a cui hanno partecipato il prefetto Valter Crudo ed il questore Giovanni Febo, la prefettura ha inviato una nota. «Ancora una volta l’analisi ha riguardato le problematiche che maggiormente incidono sulla vivibilità delle cittadine rivierasche», si legge, « prostituzione, abusivismo commerciale, furti, reati connessi all’usodi sostanze stupefacenti, inquinamento acustico, carenza idrica, sono i fenomeni più preoccupanti ma anche fenomenologie emergenti, quali la presenza di gruppi di stranieri senza fissa dimora o i problemi determinati dalle "nuove povertà", che costringono persone, per lo più di etnia straniera, non più occupate, a condizioni di vita border line».
Sandro Di Stanislao
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