Lesioni alle case appena riparate La gente di Frattoli torna nei Map

5 Novembre 2016

I 35 residenti non lasciano la frazione e si sistemano nei moduli utilizzati dopo il sisma dell’Aquila A Crognaleto la Protezione civile metterà in sicurezza il costone di roccia che minaccia le case

CROGNALETO. «Andare via dalle nostre case è stato davvero triste, ma almeno qui abbiamo un tetto che ci ripara dal freddo. Noi non vogliamo lasciare il nostro paese, che amiamo». Queste le parole dei 35 residenti di Frattoli, piccola frazione di Crognaleto, costretti a lasciare le loro abitazioni dopo lo sgombero dell’intero paesino.

Il terremoto del 30 ottobre ha colpito particolarmente il caratteristico borgo dove si possono ammirare i cerbiatti e dove parte degli edifici costruiti in pietra con i gerani rossi alle finestre erano già stati sistemati dopo il sisma dell'Aquila. Ma le case non hanno retto alle nuove scosse, in particolare a quella di domenica scorsa, che ha provocato lesioni strutturali e crolli. Così i cittadini sono stati ospitati nei sette Map costruiti per l'emergenza del 2009 che si trovano all’ingresso del paese. «Le scosse sono forti e abbiamo tanta paura, ma siamo molto attaccati al nostro territorio e non vogliamo andare via e lasciare le nostre case», confidano i residenti, «vedere Frattoli così vuota, con il silenzio che regna è davvero una sofferenza, ma essere nei Map ci permette di non allontanarci e di stare al caldo».

Più famiglie condividono i moduli abitativi e questa convivenza viene vista come un vantaggio. «Qui ci conosciamo tutti e stare insieme ci dà più forza per affrontare la paura delle scosse e la situazione difficile che ci troviamo a vivere», proseguono. «Ci facciamo compagnia», aggiungono Felicita ed Elisabetta che si sono trasferite nei Map con le rispettive famiglie.

I cittadini chiedono alle istituzioni che le «case vengano ricostruite con i requisiti di sicurezza», ma denunciano anche come di questa situazione ne risenta molto l'economia locale. «Il mio ristorante è rimasto aperto perché siamo al di fuori dell’agglomerato urbano», racconta Valentina del ristorante “ Monti della Laga”, « ma si lavora davvero poco e temiamo il blocco della nostra attività». Fino alle 14 di ieri a Crognaleto c’erano cento sfollati, tra evacuati da case inagibili e cittadini terrorizzati dalle continue scosse che alloggiano nelle tende e nei centri predisposti dal Comune.

Ma a Crognaleto incombe anche il rischio che frani il costone di roccia. «Il costone sopra al borgo di Crognaleto verrà messo in sicurezza entro breve termine dalla Protezione civile con la speranza di poter far rientrare al più presto i cittadini nelle proprie case» dice il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo dopo il sopralluogo di giovedì scorso della Protezione civile nella frazione, che dopo il sisma del 24 agosto era stata sgomberata per il pericolo di caduta massi dal costone sovrastante il borgo. Una situazione che, naturalmente, si è aggravata dopo il 30 ottobre. Il pericolo caduta massi ha coinvolto anche molte strade con la chiusura di alcuni tratti per consentirne la rimozione e con l’interdizione al traffico della strada per Cortino e San Giorgio che resta bloccata. Conclude il primo cittadino D’Alonzo: «L’ultimo sisma ci ha fatto tanto male, ma faremo di tutto per far ritornare i cittadini nelle proprie abitazioni e far trascorrere loro questo momento nel miglior modo possibile».

Adele Di Feliciantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA