Liceo Saffo, per la nuova sede si cerca una soluzione-ponte

Roseto. Incontro tra Provincia e dirigenza d’istituto sulla scelta della collocazione per il polo scolastico Il presidente D’Angelo: «La struttura verrà allestita in centro, ma ci sarà bisogno di tempo per aprirla»
ROSETO. Si stringono i tempi per la progettazione del nuovo liceo Saffo. Tutti, dalla Provincia di Teramo al Comune di Roseto, compresa la dirigenza del liceo rosetano, vogliono che la scuola resti nel centro cittadino, e nell’incontro di ieri mattina tra il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, il dirigente Achille Volpini e i rappresentanti d’istituto, si è parlato di questo, ma anche di un’altra soluzione a breve termine.
«Sappiamo bene, sia noi sia il dirigente Volpini, che per realizzare il nuovo polo passerà del tempo», spiega D’Angelo, «e così cercheremo di trovare insieme una soluzione ponte, nel più breve tempo possibile, per accorpare tutte le aule, dislocate da anni in più edifici». Volpini, infatti, ha ricordato al presidente della Provincia le difficoltà di studenti e del corpo docente di spostarsi ogni giorno in cinque edifici diversi, alcuni dei quali lontani tra loro. «C’è un rapporto continuo e costante con la scuola», aggiunge D’Angelo, «anche per i problemi ordinari, ad esempio il riscaldamento, che a fasi alterne presenta difficoltà. Dobbiamo risolvere la questione a stretto giro. Siamo comunque disponibili a rispettare la volontà della dirigenza di far restare il Saffo a Roseto centro». La Provincia, infatti, ha terreni di proprietà a Voltarrosto, vicino all’istituto Moretti, ma questa soluzione non piace a nessuno, e in città si parla sempre di più, per il nuovo polo, dell’area Castelli a Roseto nord, vicino alla scuola Schiazza. Inoltre D’Angelo, così come annunciato qualche giorno fa in un incontro in Comune, ribadisce che ci sono buone probabilità di intercettare fondi pubblici per circa 25 milioni. «Tra qualche mese», continua il presidente, «terminerà il concorso di idee dal quale uscirà il progetto del nuovo Saffo». Anche il Comune gioca un ruolo determinante, soprattutto per l’individuazione dell’area, ed Enio Pavone, in doppia veste di consigliere comunale e provinciale con delega all’edilizia scolastica, ne è consapevole. «Abbiamo un unico intento», afferma Pavone, «ed è chiaro che come Comune dobbiamo stringere i tempi per individuare l’area, che comunque sarà nel centro cittadino, o comunque a Roseto capoluogo».
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